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Ruggini di condominio, una 81enne accoltella il vicino

La donna è processata per tentato omicidio e stalking. I fatti nel luglio del 2014 a Fiorenzuola. Un uomo, che la donna accusa di averla picchiata, era stato raggiunto da diverse coltellate al braccio

Ruggini di condominio che si sedimentano e portano la situazione a deragliare fino ad arrivare al tentato omicidio e allo stalking. E’ il cuore di un processo celebrato il 12 novembre. Imputata è una donna di 81 anni di Fiorenzuola, accusata di tentato omicidio e stalking. E in aula, l’anziana ha parlato spiegando al collegio dei giudici, presidente Stefano Brusati (a latere Sonia Caravelli e Aldo Tiberti) perché aveva accoltellato un inquilino del palazzo in cui abitavano. Le indagini erano state svolte dal pm Matteo Centini, anch’egli in aula.

L’81enne, difesa dall’avvocato Monica Testa - una coppia di condomini si è costituita parte civile con l’avvocato Guido Gulieri - nel luglio del 2014 a Fiorenzuola, secondo la sua versione, sarebbe stata aggredita in ascensore da un vicino di casa. La donna era scesa in cantina. Al momento di risalire in casa, l’uomo, con cui i rapporti non erano idilliaci, nell’ascensore l’avrebbe presa per i capelli e colpita con diversi calci. Lei, ha più volte ripetuto “per difendermi”, avrebbe estratto un coltello che aveva nel grembiule colpendo l’uomo per allontanarlo. I fendenti avevano raggiunto al braccio che l’uomo aveva alzato nel tentativo di difendersi. Il gesto gli aveva provocato una ferita all’avambraccio, giudicata guaribile in 30 giorni. La donna poi era stata denunciata. L’anziana ha detto di non aver mai avuto problemi con nessuno, abitando in quella casa da 40 anni con il marito. Da quando, però, era arrivata quella coppia la sua vita era cambiata: «Mi insultavano, mi guardavano la posta, camminavano con i tacchi in casa facendo rumore, sentivo le loro parolacce. Io non li vedevo mai e non avevo contatti con loro». Una perizia psichiatrica ha stabilito la parziale incapacità di intendere e di volere dell’81enne, ma anche la sua capacità di stare in giudizio.

In precedenza, aveva parlato uno dei condomini, l’uomo ferito, fornendo una versione del tutto diversa. L’uomo ha raccontato dei continui insulti a lui e alla moglie - «puttana, vi sparo in testa, vi ammazzo» - e di altri comportamenti messi in atto dalla donna. Anche altri condomini sembra avessero avuto a che fare con quella anziana. In particolare, una coppia di albanesi che aveva anche presentato una querela verso la donna. Il pm ha chiesto ai giudici di poter ascoltare la coppia albanese, ma la difesa si è opposta. I giudici hanno rigettato la richiesta e rinviato l’udienza a marzo.

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