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Sanità, sabato manifestazione davanti all'ospedale

Ad organizzarla per sabato 25 marzo a Fiorenzuola, il Coordinamento dei comitati degli ospedali di Fiorenzuola, Villanova, Castelsangiovanni

immagine di repertorio

"Grande manifestazione" per dire no allo svuotamento della sanità piacentina. Ad organizzarla per sabato 25 marzo a Fiorenzuola, il Coordinamento dei comitati degli ospedali di Fiorenzuola, Villanova, Castelsangiovanni. "Grande - spiegano i rappresentanti del comitato della città sull'Arda - perchè speriamo in una grande presenza di cittadini, in quanto la salute è un diritto di tutti".
Il punto di ritrovo per sabato è in via Roma alle 16.30, davanti all'ospedale: si percorreranno via Roma, largo Gabrielli, corso Garibaldi, via Brandacci, per poi tornare in via Roma. Su corso Garibaldi è prevista una sosta davanti all’ingresso degli ambulatori del vecchio ospedale con breve intervento dei comitati e dei sindaci che vorranno intervenire (sono stati invitati tutti i sindaci della provincia e i consiglieri Regionali nda). La manifestazione sarà accompagnata dalla banda “La noce” di Noceto che suonerà i brani composti dal Maestro “Giuseppe Verdi” fondatore emerito dell’ospedale di Villanova: l’illuminato benefattore, già allora, aveva così raccolto l’esigenza degli abitanti della zona, tanto lontani dall’assistenza che ai tempi si poteva trovare solo nella distante Piacenza. 

"Siamo ad un passaggio cruciale - fa sapere il portavoce Bruno Galvani - per la Sanità piacentina: tra pochi giorni verrà sancito in CTSS il futuro (vita o morte) dei nostri ospedali di Castel San Giovanni, Fiorenzuola e Villanova. Il futuro così come è stato prospettato non piace ai cittadini; è un futuro di tagli, di depotenziamenti, di trasferimento delle attività sanitarie e di importanti difficoltà e disagi per i cittadini che dovranno fare sempre più km per ricevere cure e assistenza adeguate (pensiamo ai territori disagiati della montagna che non trovano più soccorso a Fiorenzuola ma devono arrivare fino a Piacenza o Fidenza). È un futuro in cui gli accordi sottoscritti dai sindaci con Ausl e Provincia nel 2014 sono diventati carta straccia. Per l’Ospedale di Fiorenzuola era stato votato all'unanimità da tutti i sindaci un piano sanitario che prevedeva il ritorno delle specialistiche presenti e dettagliatamente descritte; ora di questo accordo non si parla più e addirittura si propone il trasferimento a Fiorenzuola dell'unità spinale di Villanova con tutti i limiti (di spazi verdi, di palestre e di piscina) che conosciamo. Limiti che non sono legati solo a superfici e volumi ma che incidono anche sulla salute e sul processo riabilitativo necessario. Lascia allibiti la “giustificazione” con cui il dott. Pedrazzini motiva, oggi a mezzo stampa, il trasferimento dell’Unità Spinale da Villanova a Fiorenzuola per consentire al paziente che ”improvvisamente ha bisogno di una consulenza specialistica o di cambiare il livello di intensità di cura per un peggioramento delle sue condizioni” di trovare quanto necessario nell’Ospedale di Fiorenzuola, “dove sono presenti tutte le opportunità diagnostiche e un reparto, com’è di Medicina sub-intensiva, in grado di garantire un monitoraggio costante del paziente”. A quali specialistiche (urologo, pneumologo, anestesista ed educatori professionali, come anche il chirurgo , il gastroenterologo o l’ortopedico), con presenza H24, il dott. Pedrazzini fa riferimento? A quelle che erano state promesse nel Piano Sanitario del 2014, e di cui ora non esiste più traccia? Se non ci sono tagli nella sanità emiliana ma addirittura aumento di fondi, se nessun ospedale sarà chiuso nel piacentino come ha detto il presidente Bonaccini nei giorni scorsi a Piacenza, perché siamo arrivati a questa situazione che è esattamente il contrario di quanto è prospettato ai nostri ospedali? Perché nel Distretto Levante sono stati tagliati ben 40 posti letto. Perché anche a Castel San Giovanni è stata eliminata la presenza H 24 di specialistiche importanti (guardia cardiologica, guardia radiologica, guardia chirurgica) e, su disposizioni della Direzione Sanitaria, si dirottano su altri Pronto Soccorso le urgenze e le acuzie che fino a poco tempo fa erano seguite con professionalità e competenza nel Pronto Soccorso di Castel San Giovanni? Perché si afferma una cosa e poi si fa l’esatto contrario?? L'obiettivo della manifestazione che il Coordinamento dei Comitati ha organizzato a Fiorenzuola per SABATO 25 c.m. a partire alle ore 16.30 con partenza da Via Roma, davanti a quanto rimane del Padiglione B, un enorme buco, è protestare contro i tagli alla Sanità piacentina e sostenere i Sindaci che si faranno portavoce delle richieste dei cittadini votando contro il progetto sanitario piacentino. Chiediamo a tutti i sindaci, in particolare a quelli di Castel san Giovanni, Fiorenzuola e Villanova di votare, così, anche contro il progetto di un ospedale di cui non si conoscono nemmeno indicativamente i costi complessivi di costruzione (strutture, impianti, attrezzamento funzionale...) ma si sa per certo che i 10 milioni di euro annunciati nel 2014 non saranno sufficienti (la riprova è che ce ne sono voluti 23 nel 2009 per costruire il padiglione A). E non ci si dica poi, che votando contro, tutto sarà trasferito a Fidenza, non si accettino, ancora una volta proposte vaghe nei contenuti e non sostenute da piani finanziari concreti. Chiediamo ai Consiglieri Regionali di spalleggiare i sindaci nella decisione di schierarsi contro la sfrontatezza di AUSL che vuole usare proprio il voto dei Sindaci a difesa di scelte che andranno a distruggere definitivamente la sanità Piacentina e che quindi sono contro i cittadini elettori".

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