Lunedì, 17 Maggio 2021
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Spacciatori in fuga spaccano una gamba a un finanziere, arrestato magrebino

E' accaduto a Fossadello di Caorso nella giornata del 16 novembre. In manette è finito un pusher magrebino, il suo connazionale e "collega" che materialmente ha rotto tibia e perone al finanziere del Nucleo Operativo al momento è ancora in fuga

Immagine di repertorio

Quando i due spacciatori si sono accorti di essere finiti nella rete dei finanzieri hanno tentato di fuggire a piedi. I militari li hanno raggiunti, ma loro hanno resistito e, in una violenta colluttazione, un assistente della Finanza ha avuto la peggio: tibia e perone fratturati. L’altro pusher è finito in manette, mentre quello che ha aggredito il finanziere è riuscito a fuggire ed è ricercato. Il magrebino arrestato, 21 anni e senza fissa dimora, è finito in carcere dopo il processo per direttissima. L’immigrato aveva già un  ordine di espulsione dall’Italia e diversi precedenti penali. I finanzieri hanno sequestrato poco meno di un etto di droga, tra eroina e cocaina e 2mila euro in contanti. Pesanti le accuse per il marocchino fermato: detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza, lesioni e violenza. L’operazione degli uomini del Nucleo Operativo del Gruppo della Finanza, guidati dal tenente Fabiana Minardi, è avvenuta il 17 novembre, nella zona dell’argine a Fossadello di Caorso. Da tempo i finanzieri stavano indagando a causa di un via vai sospetto nell’area. Il modus operandi degli spacciatori è stato più volte utilizzato negli scorsi mesi ed è emerso dopo altre importanti operazioni antidroga. I pusher attendevano i clienti sull’argine. Dopo una telefonata, il cliente raggiungeva l’argine, faceva un segnale convenuto e si avvicinava all’auto per acquistare la droga.

Gli  uomini delle Fiamme Gialle hanno deciso di entrare in azione, quando hanno visto muoversi l’auto con i dueGuardia finanza ok 2017-2spacciatori. La vettura è stata bloccata dalle due vetture dei militari. In trappola, i due - si presume che sia un magrebino anche l’uomo fuggito - hanno cercato di scappare. Ma i militari li hanno agguantati. Il primo, quello arrestato, ha cercato di resistere ma è stato ridotto all’impotenza arrendendosi. L’altro invece si è scontrato con il finanziere. Quest’ultimo è rimasto ferito in modo grave: tibia e perone fratturati. L’appuntato scelto è stato ricoverato in ospedale e operato questa mattina. I finanzieri hanno trovato quasi mezz’etto di eroina e una quarantina di grammi di cocaina, oltre a duemila euro in contanti, in banconote di piccolo taglio. I due potrebbero provenire dal Milanese e non è escluso che abbiano pensato di occupare una “piazza» redditizia per lo spaccio, dopo le operazioni dei mesi scorsi che avevano fatto piazza pulita dei pusher nei campi. Spacciatori ai quali i clienti non mancavano, se si considera che i carabinieri avevano segnalato alla prefettura centinaia di piacentini che andavano ad acquistare droga. Davanti al giudice Fiammetta Modica, il 21enne arrestato, ha dato una propria versione dei fatti. Il pubblico ministero Giulio Massara ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere. Il difensore del marocchino, l’avvocato Debora Vadrucci (Foro di Monza, che sostituiva Debora Razza) ha chiesto al giudice il divieto di dimora o l’obbligo di firma.  Il giudice ha convalidato l’arresto, disposto il carcere e, su richiesta della difesa, ha rinviato il processo.

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