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Il momento dell'arresto dei due fratelli

Il momento dell'arresto dei due fratelli

Spacciavano eroina a minorenni e davanti al Sert, arrestati due fratelli

In manette due fratelli romeni che a Fiorenzuola avevano un grosso giro di spaccio di eroina. Vendevano anche davanti alle scuole elementari e al Sert di Cortemaggiore. Le indagini, dei carabinieri di Villanova, sono iniziate grazie al racconto di una 17enne

Nel marzo del 2015 una 17enne di Villanova scomparve da casa, i carabinieri la ritrovarono qualche giorno dopo e scoprirono, grazie al suo racconto, che comprava da tempo eroina da due fratelli romeni di Fiorenzuola. La ragazzina ha confessato ai militari di essere scappata per andare a procurarsi la droga a Pavia o a Lodi perché in crisi di astinenza. Non le bastava più quella che il suo fidanzato, di poco più grande di lei, le forniva e che consumavano insieme. Lei la fumava, lui se la iniettava in vena. «Aveva iniziato fumando hascisc - racconta il maggiore Emanuele Leuzzi - poi convinta che l'eroina non potesse far peggio del "fumo", ha iniziato a fumare quella sempre più spesso fino a quando era entrata a tutti gli effetti in uno stato di tossicodipendenza».

I militari di Villanova, guidati dal maresciallo capo Francesco Cutuli, hanno avviato le indagini e collaborando con i colleghi di Fiorenzuola, nei giorni scorsi hanno eseguito due ordinanze cautelari spiccate dal sostituto procuratore Antonio Colonna, nei confronti di due fratelli romeni, Gabriel e Stefan Cristinel Patrascu di 26 e 22 anni. I due stranieri, da anni residenti a Fiorenzuola e già noti per spaccio di droga e per essere a loro volta dei tossicodipendenti, sono accusati di spaccio continuato e aggravato dal fatto che vendessero lo stupefacente anche a minori. I giovani avevano avviato un vasto giro di spaccio di eroina e hascisc, vendevano le dosi nel garage dell'abitazione che dividevano con i genitori, ma anche davanti alla scuola elementare di Fiorenzuola, e anche nei pressi del Sert di Cortemaggiore dove intercettavano i tossicodipendenti che andavano a farsi curare.La ragazzina e il fidazanto conoscevano bene i fratelli dai tempi della scuola superiore e da allora si erano tenuti sempre in contatto. I I Patrascu, stima l'Arma, avevano circa un centinaio di clienti, tra loro molti minorenni che all'hascisc preferivano l'eroina. Si rifornivano settimanalmente nel Pavese e poi tornati nel capoluogo della Valdarda rivendevano la droga a un prezzo maggiorato, circa 35 euro a dose. Ora si trovano alle Novate. 

«Invito i giovani che si trovano in queste situazioni a chiedere aiuto perché sono ancora in tempo a salvarsi e perché si può uscire e rifarsi una vita. Siamo di fronte a una vera e propria piaga sociale, già a 17 anni molti si iniettano l'eroina, sicuramente occorrre affrontare questo problema con più vigore. Ora la 17enne sta bene ed è in riabilitazione, ma ha iniziato fumando hascisc, ed è un attimo poi passare alle droghe pesanti e rovinarsi», dichiara il comandante della compagnia carabinieri di Fiorenzuola, il maggiore Emanuele Leuzzi. 

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