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Spaccio di eroina a 500 metri dalla caserma dei carabinieri: arrestati tre magrebini

Brillante operazione dei carabinieri di Fiorenzuola che hanno arrestato in un blitz tre giovani spacciatori magrebini. E' la quarta banda che vende eroina nelle nostre campagne sgominata in pochi mesi dagli uomini dell'Arma

Un momento dell'arresto

L'eroina è tornata prepotentemente anche nel Piacentino, ormai è certo. E più la domanda cresce, più l'offerta si amplia e diversifica. Bande di spacciatori, composte quasi sempre da tre persone nordafricane, si riforniscono nel Pavese e nel Milanese per poi vendere le dosi nelle campagne di Monticelli, Castelvetro, Cadeo, Caorso, Castellarquato, Alseno. Sono giovani, scaltri e molto organizzati: si spostano a bordo di auto intestate a prestanome, e aspettano i clieni, tanti, vicino a torrenti, sugli argini e in cascine agricole abbandonate, in modo tale da poter vedere per tempo i carabinieri. Sgominata una banda, ne è già pronta un'altra che si sposta di qualche chilometro e ricomincia lo spaccio. I tre magrebini, tra i 19 e i 22 anni, che sono stati arrestati nel pomeriggio del 21 aprile, però non avevano fatto i conti con i carabinieri del Norm di Fiorenzuola comandati dal maresciallo Enrico Savoli e coordinati dal maggiore Emanuele Leuzzi, comandante della Compagnia della Valdarda. Da mesi infatti, i militari Spaccio di eroina tra Carpaneto e Alseno ©IlPiacenza-2dell'Arma stanno con il fiato sul collo di questi malviventi e nel giro di pochi mesi hanno sgominato quattro gruppi dediti a questo tipo di attività. Undici gli arresti in tutto. I tre magrebini sono stati bloccati a bordo di un'auto vicino al cimitero di Santa Cristina e Bissone in provincia di Pavia. I carabinieri li seguivano da tempo e dopo averne studiato i movimenti hanno capito che si rifornivano di eroina nel piccolo paesino per poi spostarsi nelle campagne di Alseno, Carpaneto e Castellarquato. Il blitz è scattato nel pomeriggio del 21 aprile: i tre stranieri sono stati chiusi da due auto dell'Arma e arrestati con 41 grammi di eroina in tasca, con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Processati per direttissima hanno patteggiato tutti e tre 18 mesi, a due la pena è stata sospesa, mentre il terzo, con diversi precedenti, è rimasto in carcere. addosso avevano anche bilancini di precisione e denaro contante. I tre addirittura erano arrivati a spacciare in un boschetto a cinquecento metri dalla caserma dei carabinieri di Fiorenzuola. «L'eroina è una droga pericolosissima perché crea molta dipendenza. Continueremo senza sosta in questa opera di repressione. Ringrazio i cittadini che continuano a collaborare con noi fornendo segnalazioni utili», spiega il maggiore Emanuele Leuzzi. 

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