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Tari, aumento del 15 per cento: «Investire sui bambini, non sulle spazzatrici»

I cittadini in sala consigliare hanno manifestato la propria contrarietà all'aumento del 15 per cento della Tari, la tassa sui rifiuti. L'assessore al Bilancio, Marcello Minari: «Il costo globale del servizio ammonta a più di 2milioni e mezzo di euro»

«Investire sui bambini, non sulle spazzatrici». A dirlo è stato qualche presente in sala durante la seduta del consiglio comunale, dopo che l’assessore Massimiliano Morganti ha annunciato l’intenzione da parte dell’Amministrazione di attivare un confronto con Iren, per richiedere ad un costo basso qualche ora in più dell’attivazione della spazzatrice meccanica. Ore che dal prossimo anno potrebbero diventare un’intera giornata, aggiungendosi alle tre attuali, nel corso delle quali viene garantito il servizio di pulizia delle strade.

Oltre ad essersi detti contro all'aumento delle tariffe dei Servizi a domanda individuale, i cittadini che hanno assistito alla seduta di giovedì 30 marzo hanno manifestato la propria contrarietà all’aumento del 15 per cento della Tari, la tassa sui rifiuti. «Il costo globale del servizio, che ammonta a 2milioni e 635mila euro (quasi 2milioni e mezzo di euro nel 2016) - ha spiegato l’assessore al bilancio Marcello Minari -, registra un incremento strutturale dovuto principalmente a costi amministrativi comprendenti, per legge, anche i mancati ricavi relativi a crediti risultati inesigibili o di dubbia esigibilità. Nell’anno 2017 si è previsto l’aumento delle tariffe relative all’utenza domestica, che è quella che conferisce maggiore quantità di rifiuto, ma è anche quella con il maggior numero di metri quadri assoggettati a Tari».  

«Dal 2013 – ha aggiunto l’assessore – c’è l’obbligo di coprire costo totale della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade, con il gettito delle tasse. Il costo del Piano Finanziario per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti stabilito da Iren, è aumentato di 800mila euro, di cui 700mila euro da quando è stato introdotto il sistema di raccolta “porta a porta”. Un dato che fa riflettere in quanto se prima si impiegavano solo tre operatori oggi ne vengono impiegati molti di più, cosi come i mezzi».

Nando Mainardi di Sinistra per Fiorenzuola ha chiesto in primis se «l’Amministrazione ha attivato un confronto con Iren per determinare la composizione della spesa», per poi lamentare il fatto che «ci sono 18 categorie chiamate a pagare la tassa ma, nonostante questo, l’incremento è rivolto integralmente alle famiglie». Anche Elena Rossini (M5s) e Giuseppe Brusamonti (Pd) hanno fatto notare che «l’adeguamento non è spalmato sulle categorie economiche: le famiglie – hanno fatto notare – fanno già fatica a pagare la quota originaria».

«Abbiamo valutato – ha risposto Minari – che maggiori costi siano da reperire dalle utenze residenziali in quanto quelle commerciali e aziendali utilizzano anche società terze per lo smaltimento dei rifiuti. Le tariffe non sono le più alte in assoluto: a Carpaneto una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di cento metri quadri paga 330 euro».

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