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Una "casa famiglia" per ragazzi disabili nell'ex convento. «Non è un ricovero, è "vita"»

Nell'ex convento di piazzetta San Francesco a Fiorenzuola, Afadi ha realizzato 4 stanze per ospitare 5 persone con disabilità. Il presidente Finetti: «Così ci prendiamo cura dei ragazzi delle nostre famiglie»

 

«Fino all’anno scorso abbiamo portato avanti un’attività pomeridiana, nei fine settimana, con una modalità di intrattenimento e di compagnia, durante il Covid siamo riusciti a ristrutturare il primo piano dell’ex convento dei frati in piazzetta San Francesco per realizzare 4 stanze con 5 posti letto per ragazzi con disabilità». Gianni Finetti ha aperto le porte, alle nostre telecamere, della nuova “casa famiglia” ideata e realizzata dall’Associazione famiglie disabili che presiede. Nel convento del ‘500 della chiesa di San Francesco, ceduto alla Parrocchia dopo che venne lasciato dai frati nel 2013, oltre agli Scout c’è anche questo nuovo spazio dell’Afadi, realizzato grazie alla Parrocchia e a contributi Regionali (80mila euro) e di privati.

«Appena la pandemia farà sentire meno i suoi effetti, cominceremo ad ospitare cinque persone a partire dal fine settimana. I genitori invecchiano, non hanno nessuna intenzione di pensare ad un ricovero per i loro figli, così abbiamo pensato di costituire un gruppo famiglia seguito da assistenti ed educatori. Le famiglie dicono “fino adesso mio figlio l’ho curato io e bene, ora continuate voi, per non lasciare soli i ragazzi quando noi non ci saremo più”».

Al piano terra della struttura c’è una sala e la cucina: questa è un’area comune dove vengono svolte le attività dell’associazione. Al primo piano ci sono le stanze. «Abbiamo già tre richieste per altrettanti nostri ragazzi mentre due potrebbero arrivare tramite accordi con Ausl. Questo non è un ricovero: è vita, si va e si esce, si sta insieme».

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