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Una pistola mitragliatrice israeliana da guerra in casa, arrestato insospettabile operaio

L'arma, illegale in Italia e circolante di solito negli ambienti della criminalità organizzata ad alti livelli, è stata trovata a casa di un 56enne di Gropparello. L'uomo era stato fermato per un controllo stradale in paese e nell'abitacolo aveva una pistola carica pronta all'uso. I carabinieri: «Ritrovamento sconvolgente»

Una pistola mitragliatrice da guerra con silenziatore, del tipo Uzi di fabbricazione israeliana: quest'arma, illegale in Italia e circolante di solito negli ambienti della criminalità organizzata ad alti livelli, è stata trovata a casa di un 56enne di Gropparello nella giornata dell'8 marzo. L'uomo è stato fermato per un normale controllo stradale a Gropparello tra strada Chiesola e via Gallotelli dal maresciallo capo Salvatore Cascio. In auto i militari hanno trovato un revolver calibro 38 con la matricola abrasa, carico e pronto all'uso: l'aveva nel vano documenti del sedile del passeggero. L'uomo ha dichiarato di non sapere che l'arma fosse nella sua vettura dicendo stupito: «Veramente c'è una pistola a bordo?», fanno sapere dall'Arma.

I carabinieri hanno perquisito l'abitazione in paese dove vive con la compagna e hanno trovato in due armadi chiusi a chiave sette fucili, due pugnali, due pistole, ottiche con visori notturni, e relativi munizionamenti, regolarmente detenuti. Le armi erano intestate alla donna, l'uomo per alcuni precedenti per spaccio non poteva avere il porto d'armi né l'autorizzazione alla detenzione, ma quello che ha preoccupato maggiormente i militari è stato il ritrovamento della pistola mitragliatrice mini Uzi con tanto di silenziatore.

«Si tratta di un'arma da guerrra illegale in Italia perché "a raffica", prodotta dalla Israel Military Industries (IMI) a partire dal 1950. Un'arma letale usata spesso dalla criminalità organizzata o in ambienti terroristici ma anche da killer professionisti. Siamo abbastanza sconvolti: non era mai successo, ed è per questo che stiamo andando avanti con le indagini: dobbiamo capire se ha sparato recentemente (trenta colpi per caricatore), se l'uomo la custodiva per qualcuno, da dove proviene e come è arrivata in Italia e poi nel nostro territorio» ha dichiarato il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico. «Non possiamo permetterci di abbassare la guardia: il controllo capillare del territorio è fondamentale, specialmente in provincia» ha detto il comandante della compagnia di Fiorenzuola, il maggiore Biagio Bertoldi, lodando l'attività dei carabinieri della stazione di Gropparello. 

«L'uomo, a parte i piccoli precedenti per spaccio risalenti almeno a dieci anni fa, conduceva una vita all'apparenza tranquilla con la compagna. Fa l'operaio e in paese non aveva mai creato problemi. Averlo trovato con una pistola carica e clandestina in auto e con la Uzi in casa - proseguono i carabinieri - ci costringe ad andare a fondo per capire cosa o chi ci sia dietro all'arma da guerra e saranno presto effettuate perizie balistiche anche su una carabina ad aria compressa da 200 millibar la cui matricola non risulta combaciare con l'elenco delle armi regolarmente detenute». Su disposizione del pm Ornella Chicca è stato arrestato per detenzione e porto abusivo di armi e d'arma da guerra, con relativi munizionamenti, e ora si trova alle Novate. 

Sequestro di armi a Gropparello ©Gatti/IlPiacenza

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