L'intervento / Alseno

Uniamo Alseno: «Vietato il diritto di consultazione del protocollo ai consiglieri di minoranza»

L’intervento del gruppo consiliare: «Immediatamente informata la prefettura di questo grave fatto, auspichiamo in un intervento delle autorità preposte»

«Nella mattinata del 6 luglio due dei quattro consiglieri di minoranza ad Alseno, Casarola e Arata – scrivono - si sono recati in comune per consultare il protocollo ai fini dell'espletamento del mandato, diritto riconosciuto dall'articolo 43 del tuel, d. lgs. 267/2000. Il sindaco non ha permesso loro di svolgere il ruolo di consiglieri, affermando la necessità di una richiesta scritta oggetto di valutazione da parte del sindaco stesso e del segretario comunale. Una tale procedura non risulta disciplinata all'interno né del regolamento comunale né dello Statuto. Inoltre ciò contrasta con quanto detto dal segretario, il quale ha riconosciuto la possibilità dei consiglieri di consultare il protocollo, anche da remoto tramite credenziali personali. Abbiamo immediatamente informato la prefettura di questo grave fatto e auspichiamo in un intervento delle autorità preposte. A nostro avviso, questa condotta non è espressione della democrazia tanto osannata dalla maggioranza durante la prima seduta del consiglio e non consente di condurre un'opposizione limpida e costruttiva».

«Il nostro - aggiunge la nota stampa - non era un tentativo ostruzionistico nei confronti del lavoro svolto dagli uffici, ma esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge, nonché dovere in quanto consiglieri di minoranza eletti dai cittadini. Inoltre, il diritto in questione non è soggetto a onere motivazionale, per cui risultano fuori luogo le illazioni del sindaco circa le possibili motivazioni sottese alla nostra richiesta. Ci chiediamo - concludono - come mai una richiesta ordinaria posta dall'opposizione abbia scatenato una tale reazione, che non ha nulla a che vedere con lo spirito collaborativo che la maggioranza ha richiesto a noi in occasione della prima seduta del consiglio. Tanto meno ci è sembrato di vedere nei nostri confronti la mano tesa da loro promessa.
Si è quindi conclusa la discussione con il primo cittadino che esortava i funzionari a procedere con il loro lavoro, ignorando la nostra presenza».

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