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Verso le elezioni, Savinelli: «Sempre più convinto della mia candidatura»

Il candidato alle prossime amministrative, Paolo Savinelli spiega: «Le Primarie sono la modalità migliore per l'individuazione di colui che avrà il compito di guidare la Coalizione del Centro Sinistra alle prossime Comunali»

«Quando ho annunciato la mia candidatura a sindaco di Fiorenzuola e come più volte mi è capitato di confermare in questi 4 mesi, ho scelto di rivolgermi a tutti i cittadini proprio perché da sempre penso che un Primo Cittadino debba essere di tutti e per tutti».

Sono le parole di Paolo Savinelli, consigliere comunale del Partito Democratico, rilasciate alla stampa in merito alla candidatura a sindaco di Giuseppe Brusamonti.

«Il dato che è emerso all'interno dell'assemblea degli iscritti Pd, ovvero l'indicazione dalla maggioranza dei presenti - “meno della metà degli attuali aderenti al Partito Democratico Fiorenzuolano” tiene a precisare - dell'attuale vicesindaco come candidato sindaco della nostra Città, penso non rappresenti in alcun modo un particolare elemento di novità. Proprio perché parlo sempre volentieri con tutte le persone che incontro, era opinione comune, direi scontata, che l'attuale Amministrazione ed il principale Partito di maggioranza - del quale continuo a far parte - avrebbero deciso di puntare su un proprio esponente di rilievo in un'ottica di continuità e, più volte proclamata, esperienza».

«Questa notizia – prosegue Savinelli - altro non fa che mantenermi sempre più convinto della scelta che, insieme a tante persone, ho preso e fatto crescere: la mia candidatura è, ed intende rimanere, un dato di realtà e sempre più in "campo". Allo stesso tempo, nel pieno e doveroso rispetto delle posizioni altrui, ritengo che sia la candidatura di Giuseppe Brusamonti che quella di Davide Montanari rappresentino un'opportunità per far sì che il dibattito propositivo e la partecipazione dei Cittadini, unici attori e destinatari di qualsivoglia progetto politico, diventino elementi fondanti ed irrinunciabili in vista dell'appuntamento con le prossime elezioni Amministrative».

«Il mio voto di astensione all'interno dell'assemblea degli iscritti Pd è stato dunque un riconoscimento ad un "competitor" e non ad un candidato fatto e finito. Il Sindaco, chiunque sarà, non dovrà considerarsi il primo cittadino di una quota parte ma dovrà esserlo di tutti i cittadini. È per questa ragione che ritengo utile, necessario, indispensabile ed irrinunciabile trovare nella competizione delle Primarie la modalità migliore per l'individuazione di colui che avrà il compito di guidare la Coalizione del Centro Sinistra alle prossime Comunali. Quindi Primarie di Coalizione aperte a chiunque voglia candidarsi ed, ovviamente, rivolte a tutti i Cittadini che si riusciranno a coinvolgere».

«Quale metodo più democratico delle Primarie?» si interroga Savinelli. «Quale migliore possibilità per tornare, davvero, in mezzo alla gente? Certo, è fondamentale che ci sia la disponibilità da parte di tutti, ma perché sottrarsi? Ovvio che poi, chiunque vincerà, dovrà da tutti essere sostenuto e supportato con lealtà e determinazione».

«La mia – conclude - è stata una scelta ponderata, ragionata e condivisa con tante persone che sentono il desiderio di essere coinvolte e di sentirsi protagoniste. Da troppo tempo si avverte un distacco tra i Cittadini e la politica ed è fondamentale riuscire ad annullarlo perché, insieme e reciprocamente, si possano recuperare la fiducia, la credibilità e la speranza di cui tanto si sente bisogno. Ritengo che ciascun Candidato in campo possa apportare dei contributi importanti ma che sia doveroso mettere tutti i Cittadini nella condizione di poter scegliere la strada da percorrere. Quindi, avanti tutta con le Primarie e Viva Fiore Viva!»

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