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Ville extra lusso abusive confiscate dalla Finanza a giostrai pregiudicati e senza reddito

Due ville di pregio per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro sono state confiscate dai finanzieri del comando provinciale di Piacenza a due famiglie di giostrai di origine rom residenti a Cadeo. I due immobili sono stati rimessi nella disponibilità dell'agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

Un momento del blitz

Due ville di pregio per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro sono state confiscate dai finanzieri del comando provinciale di Piacenza a due famiglie di giostrai di origine rom residenti a Cadeo. I destinatari delle misure di prevenzione patrimoniali sono in particolare due capofamiglia dai curricula criminali di assoluto spessore: nel tempo, infatti, la loro biografia si è arricchita di reati di truffa, associazione per delinquere, falso, furto, insolvenza fraudolenta e sostituzione di persona, reati per i quali i processi si sono conclusi con condanne definitive.

Il provvedimento, disposto dal tribunale di Piacenza, fa seguito al sequestro preventivo operato nel mese di dicembre 2016 al termine di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, culminate nella minuziosa ricostruzione del patrimonio illegalmente accumulato negli anni dalle famiglie ormai stanziali nel territorio. Gli accertamenti eseguiti dai militari del nucleo polizia tributaria di Piacenza, hanno consentito di individuare in capo ai responsabili un tenore di vita, disponibilità finanziarie ed un patrimonio assolutamente sproporzionato e non giustificabile, tenuto conto che nessuno dei componenti le famiglie sottoposte a controllo dichiara redditi al fisco.

Le misure ablative adottate nella circostanza, e previste dalla vigente normativa antimafia, si sono concretizzate nella confisca di 2 ville di lusso, dotate di ogni comfort, interni sfarzosi ed ampi giardini con piscina ornati da piante di pregio (palme e ulivi), per un valore complessivo stimato in 1,2 milioni di euro. Nel corso delle indagini, peraltro, è emerso che le stesse erano state realizzate in totale abusivismo e mai accatastate già dal 2009, anno in cui sono stati completati i lavori di costruzione. I due immobili sono stati rimessi nella disponibilità dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.  Il provvedimento di confisca è frutto del costante impegno delle fiamme gialle piacentine, in perfetta sinergia con l'autorità giudiziaria, nelle attività investigative di aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati e di contrasto, nel territorio e dell’immissione di denaro di dubbia provenienza nei circuiti legali dell’economia.

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