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Zona a traffico limitato, Mdp da inizio alla raccolta firme per proporre un referendum

«I percorsi partecipati sono senza dubbio utili ma coinvolgono, così come le assemblee pubbliche, sempre un numero troppo limitato di persone»

Un tratto di corso Garibaldi a Fiorenzuola (immagine di repertorio)

«Solo un referendum ci permetterà di capire la volontà dei fiorenzuolani sul destino del loro centro storico». Così gli attivisti del circolo di Fiorenzuola di Articolo Uno – Movimento Democratico Progressista, dopo che l’Amministrazione comunale ha reso note le modifiche che intende apportare alla ZTL. «I percorsi partecipati, proposti da alcune forze politiche, sono senza dubbio utili ma coinvolgono, così come le assemblee pubbliche, sempre un numero troppo limitato di persone – scrivono in una nota. Invece serve, prima di prendere decisioni che incideranno sulla vita e le abitudini delle persone, cercare di capire cosa vogliono i fiorenzuolani».

Si chiedono i rappresentanti del Mdp: «Cosa vogliono fare del loro centro storico? Una città a misura di auto come pare volere il Comune o una città in cui si pensa prima di tutto alla salute, alla vivibilità, ad una mobilità tranquilla e in sicurezza delle persone ed alla possibilità di fare shopping in modo piacevole e sostenibile?».

Facendo riferimento allo Statuto del Comune di Fiorenzuola, in particolare agli articoli 22 e 23, la proposta del Mdp è quella di indire un referendum: «Solo successivamente sarà utile un percorso partecipato che serva anche per raccogliere suggerimenti, idee, proposte e progetti per rendere ancora più vivo e commercialmente attraente il centro». «Non siamo contro nessuno - proseguono. Diciamo semplicemente la nostra idea perché siamo per una città ancora più sana, dove sia piacevole vivere e spostarsi anche a piedi o in bicicletta o con il passeggino o in carrozzella senza fare lo slalom tra le auto e continuare a respirare polveri fini e idrocarburi. Noi siamo per continuare un impegno di civiltà. Tanto più che oggi, con la realizzazione di diversi parcheggi ai bordi del centro storico, questo è possibile».

Nelle prossime settimane gli attivisti locali di Articolo Uno daranno inizio ad una raccolta di firme per richiedere l’indizione di un referendum consultivo. E intanto avanzano già alcune bozze del quesito: Volete Ridurre la ZTL come sta proponendo l’Amministrazione Comunale? Oppure: Volete Ampliare la ZTL includendo altre vie e fasce orarie? E ancora: Volete Ampliare la PEDONALIZZAZIONE (cioè l’area dove non sono ammesse le auto)? Volete Lasciare tutto come è ora?

«Naturalmente la formulazione può essere più articolata e deve comunque “essere espressa con chiarezza” – concludono. Non ci illudiamo che possa essere superata la metà più uno degli aventi diritto ma siamo sicuri   che i partecipanti saranno molto di più dei presenti ad una qualsiasi assemblea pubblica o ad un qualsiasi percorso partecipato. Non si potrà comunque non tenere conto, anche politicamente, della loro volontà manifestata. Noi ci impegniamo fin da ora ad accettare il risultato qualunque esso sia. Facciamo appello a tutti i cittadini, alle forze politiche, alle associazioni ambientaliste che condividono la nostra idea di città perché si apra un confronto sia sul quesito Referendario da proporre all’Amministrazione, sia sulla possibilità, in breve tempo, di raccogliere le 1700 firme necessarie».

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