All'Emporio Solidale 74 famiglie aiutate in tre mesi: «Obiettivo 150 nuclei familiari per il 2020»

L’Emporio apre le porte alla Commissione comunale. Sottolineate la bontà delle iniziative e l'importanza della struttura, sempre bisognosa di persone che vogliono dare una mano e volontari

La commissione all'Emporio

L’Emporio Solidale apre le porte alla Commissione comunale. Nel pomeriggio di mercoledì 30 ottobre, la Commissione III ha abbandonato le sale di Palazzo Mercanti per riunirsi nella nuova struttura di via Primo Maggio, inaugurata lo scorso 18 luglio.

«Abbiamo ricevuto la proposta di fare la riunione qui da noi e l’abbiamo accolta molto volentieri, in quanto è un’altra occasione per far conoscere questa realtà e farla visitare concretamente a chi ancora non la conosceva» ha spiegato Laura Bocciarelli, presidente Svep. «A oltre tre mesi dall’apertura, sono in totale 74 le famiglie selezionata per essere aiutate. La commissione tecnica si riunisce periodicamente per valutare le richieste che ci arrivano, per cui è un numero inevitabilmente destinato a salire: crediamo di poter arrivare a 150 entro il 2020».

Non solo un supermercato: all’Emporio Solidale, infatti, sono presenti anche sportelli di ascolto e box informativi, destinati ai sindacati (per aiutare le persone in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro) e alle realtà cittadine per l’ascolto e l’assistenza psicologica, oltre ad un nuovissimo laboratorio per il riutilizzo di mobili usati. Unanime il parere positivo espresso dalla Commissione, che ha sottolineato l’importanza della struttura, la bontà delle iniziative presenti e anche di quelle in cantiere, come il possibile inserimento dell’offerta sanitaria da parte di un dentista piacentino. 

Una struttura importante e impegnativa, sempre bisognosa di persone che vogliono dare una mano e volontari: «Attualmente abbiamo all’attivo circa una cinquantina di volontari. Inoltre, abbiamo creato un gruppo Whatsapp e fatto incontri, in modo che anche chi non ha disponibilità di tempo ma voglia di aiutare, possa farlo tramite contributi o l’acquisto di generi di prima necessità da integrare nell’Emporio», continua Bocciarelli.

«Attualmente i soci dell’Emporio sono 5: il comune di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, Svep, Caritas e Croce Rossa», ha rimarcato l’assessore ai Servizi Sociali, Federica Sgorbati. «L’obiettivo è quello di ampliarli, cercando di attirare l’interesse magari anche del mondo imprenditoriale».

Il progetto, realizzato grazie all’investimento della Fondazione di Piacenza e Vigevano e del comune di Piacenza - rispettivamente per 4,2 milioni e 120mila euro - si propone di aiutare ed intercettare quelle persone che stanno vivendo un momento di difficoltà, dovuto magari alla perdita del lavoro, e che non riescono temporaneamente a far fronte ai propri bisogni familiari. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per usufruire dell’Emporio è necessaria una tessera punti, della validità di 6 mesi (più eventuali altri 6 mesi), che viene rilasciata dalla commissione tecnica e caricata in base alla necessità del nucleo familiare. Per accedere al servizio occorre fare domanda alla Caritas, alla Croce Rossa o all’Auser. Gli orari di apertura sono: martedì e giovedì dalle 9 alle 12, mercoledì dalle 15 alle 17.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Mio marito è stato un dono per la mia vita»

  • Covid-19, a Piacenza continuano a calare decessi e contagi

  • Contagi in drastico calo a Piacenza: il 7 aprile 17, ieri erano 44

  • Coronavirus, contagiati anche venti minori piacentini

  • Intrappolata nel locale del bancomat, 70enne salvata da Ivri e carabinieri

  • Covid-19, i numeri del 6 aprile: a Piacenza 10 decessi e 44 contagi

Torna su
IlPiacenza è in caricamento