Nuova scuola a Cadeo, gli studenti posano la "prima pietra"

Il sindaco Marco Bricconi: «Finalmente avremo una realtà all’avanguardia, degna degli attuali contenuti didattici del Polo scolastico. La scuola secondaria presenta criticità, occorreva mettere in atto strategie per adeguarla»

Gli studenti mentre posano la prima pietra simbolica

Posa della prima pietra del nuovo polo scolastico di Cadeo questa mattina, giovedì 6 giugno, alla presenza delle autorità. «Finalmente avremo una realtà scolastica all’avanguardia, degna degli attuali contenuti didattici del Polo scolastico - spiega il sindaco Bricconi -. Attualmente la scuola secondaria presenta criticità che non la rendono più pericolosa di quanto non sia stata al momento della sua realizzazione dell’anno 1972, presenta danni strutturali o crepe, ma non è più a norma e in base alla normativa del 2008. Occorreva mettere in atto strategie per adeguarla».

La scuola che verrà (prima fase lavori)

Cadeo, il nuovo istituto scolastico pronto entro due anni-2Un nuovo progetto e la ricerca di finanziamenti, così l’Amministrazione dal 2011 si è impegnata per realizzare questa grande opera. «Grazie al finanziamento accordato dalla Regione pari a tre milioni e quattrocentomila euro, il progetto si realizzerà - prosegue Bricconi -,  prima con la demolizione di una parte della scuola secondaria e poi con la ristrutturazione della scuola primarie e la costruzione di una nuova palazzina che comprenderà 12 aule, nuovi laboratori, una nuova sala mensa per scuola primaria e secondaria, oltre a un nuovo centro  di cottura che servirà tutto il distretto di  Levante grazie ad una convenzione con l’Ausl». Nuovi spazi scolastici ma anche nuovi spazi urbani: «La viabilità attorno al polo verrà modificata per creare un campus dove i ragazzi potranno frequentare la scuola in sicurezza dai tre ai quattordici anni - ha sottolineato il sindaco Bricconi - e sarà riqualificata anche la zona sportiva, con la pista per l’atletica leggera». «Sicuramente i disagi nel prossimo anno scolastico ci saranno e occorreranno disponibilità e sinergia tra tutti i fruitori e gli operatori della scuola per arrivare al tanto atteso risultato finale – ha puntualizzato il vicesindaco Marica Toma -. Il nostro obiettivo è dare al territorio una struttura adeguata agli elevati contenuti che la scuola sta portando avanti in questi anni».

A questo primo stralcio seguirà poi un secondo - già finanziato per due milioni e quattrocentomila euro- con la costruzione di una nuova palestra, di un auditorium e degli uffici per la dirigenza e il personale Ata. In attesa di avviare la fase di demolizione, che prenderà il via nella settimana successiva alla chiusura della scuola, le operazioni di svuotamento degli ambienti da demolire sono già iniziati da qualche giorno, con la collaborazione di tecnici, operai e dipendenti comunali e scolastici. Al lavoro anche i partner del Comune: la ditta Elior impegnata gratuitamente nello smantellamento e stoccaggio di tutta la cucina di proprietà del Comune e la ditta Cella occupata negli spostamenti del materiale.

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