«Premiamo gli esercizi commerciali che rinunciano al facile guadagno delle macchinette»

Piacenza "slot free": tramite fondi regionali il comune finanzia 3 progetti per il contrasto al gioco d'azzardo patologico e per l'educazione alla legalità

La presentazione del progetto

«Insieme alla regione vogliamo premiare quegli esercizi che rinunciano al facile guadagno delle macchinette » ha spiegato l’assessore Zandonella. «Il centro storico è quasi completamente slot free, mentre in altre zone della città resta il regolamento delle distanza di 500 metri dai luoghi sensibili».

Nel pomeriggio di giovedì 30 maggio, l’assessore alla sicurezza Luca Zandonella ha illustrato, insieme ai titolari degli esercizi commerciali coinvolti, i progetti selezionati dall’amministrazione comunale per il sostegno, tramite fondi messi a disposizione dalla campagna regionale “Slot Free Emilia Romagna” - 4mila euro a progetto -  a iniziative di sensibilizzazione realizzate in collaborazione con associazioni culturali di promozione sociale. L’iniziativa prevede il rilascio di un “marchio” agli esercizi che rinunciano all’installazione di macchinette per il gioco a soldi.

«Nel nostro bar, dal 1960, non abbiamo mai avuto macchinette» ha raccontato Mariuccia Trenchi del bar "Ma Maison". «Non ci sono mai piaciute ed è stata una scelta che abbiamo sempre condiviso in famiglia».

Dello stesso avviso anche Vladimir Ghisleri del Baciccia: «Mai avute slot machines nel nostro locale, ma non abbiamo neanche mai pensato di metterle», confessa.

«Come circolo Acli abbiamo sempre cercato di mettere in pratica azioni di sensibilizzazione nei confronti della popolazione e da anni ci occupiamo di questo tema: i nostri circoli sono tutti senza macchinette» ha confermato Roberto Agosti, presidente delle Acli provinciali.

Il comune di Piacenza da diversi anni figura tra le amministrazioni più attive negli interventi di prevenzione del gioco d’azzardo patologico, non solo attraverso la mappatura delle sale gioco rispetto ai cosiddetti “luoghi sensibili”, ma anche attraverso molteplici iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai giovani.

3 progetti sono stati selezionati per il contributo:

“Tana libera tutti”: due pomeriggi di giochi tradizionali, sport e spettacoli itineranti nel quartiere Roma, rivolti a bambini e famiglie. Soggetto promotore è il bar “Ma Maison” di via Roma insieme all’associazione Libera, al gruppo scout Piacenza 1, organizzazione di volontariato “Fabbriche e Nuvole”, Matti da Galera, Coni.

“Gran Casinò”: spettacolo teatrale e incontri formativi per giovani e adulti. Soggetto promotore circolo Acli “Don Zermani” di Gerbido con la compagnia teatrale Itineraria Teatro.

“Teatro di improvvisazione sul tema: il gioco sano”: con rinfresco e talk informativo di un esperto. Soggetto promotore il Baciccia di via Dionigi Carli, insieme all’associazione culturale Diciottotrenta, associazione Libera, associazione Le Vissole.

Potrebbe interessarti

  • Prurito dopo la doccia: allergie e possibili motivazioni

  • Perché smettere di stirare? Vantaggi e consigli

  • Come tenere lontano i parassiti dagli animali domestici

  • Smartphone, occhio al virus FinSpy

I più letti della settimana

  • Cade da una scala, muore operaio

  • Grave dopo la caduta dal secondo piano

  • Rissa tra due famiglie poi spunta un coltello: ferito un uomo

  • Scontro in curva tra una moto e un furgone: feriti due giovani

  • Tre chili e mezzo di cocaina purissima nell'armadio: «Ecco la droga per la movida piacentina»

  • Travolto da un'auto sulla Castellana, gravissimo un ciclista

Torna su
IlPiacenza è in caricamento