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Ritratto di Patrizia Barbieri, sindaco

Patrizia Barbieri

Patrizia Barbieri, dal nome piuttosto comune che rimanda a quella corporazione che nel medioevo rappresentava i chirurghi da strada o da bottega, primi iniziatori di quella che diventerà poi la scuola chirurgica, è nata a Cremona e tralascio la data, per un tributo di cavalleria (come si usava un tempo) nei confronti del genere femminile. Dunque il luogo di nascita. Questo il suo primo e forse unico difetto considerando la rivalità esistente fra la nostra e la città che sorge appena al di là del grande fiume, come lo definiva Guareschi. Comunque per rimediare, sceglie come abitazione, il territorio piacentino di Castelvetro di cui diventerà , lo vedremo fra poco, Sindaco. Ora un po’ di biografia. Si laurea all’Università degli Studi di Parma in giurisprudenza e come studio legale associato, si stabilisce a Piacenza come avvocato civilista. Si dovrebbe, secondo l’attuale orientamento femminile e soprattutto femminista, dire avvocatessa, ma a domanda ha preferito rispondere negativamente ed accettare la dizione tradizionale, ritenendo la parola sindaco, ben rispondente al suo significato di stare al di là e al di sopra della polemica di genere . Si sposa con un magistrato di Cremona, Paolo Beluzzi, e mette al mondo due figlie. Tuttavia la sua passione è la politica affrontata, come è il suo costume, senza toni trionfalistici in fatto di promesse, ma sempre con una rigorosa aderenza al senso pratico, che in sostanza vuol dire capire la gente e poi impegnarsi a risolvere i tanti problemi del vivere nel suo territorio di competenza. Dico questo come nota personale, avendola sentita parlare diverse volte in occasione dell’ultima campagna per l’elezione a Sindaco della nostra città. La voce mai eccitata e la spontaneità semplice, diretta, senza ridondanze, nel presentare il suo programma, erano infatti le sue caratteristiche. Nessun tono enfatico per stupire ed ingraziarsi i favori, ma solo senso pratico e vocazione ad essere capita, questo il suo contrassegno comunicativo. In sostanza una mente lucida e una oratoria non tribunizia, ma comprensibile da tutti, onde trasmettere il suo impegno: dedicarsi alla cosa pubblica senza proporre miracoli. Il suo vero intento allora, quello di cercare di alleviare i problemi della gente che nella nostra strana città vive in un misto di individualismo e dimenticanza. Ma ritorniamo alla biografia. Viene eletta Sindaco ( quindi non sindaca ) di Castelvetro nelle elezione del 1994, come esponente di una lista civica ispirata al centro destra, che sarà per lei una scelta politica in tutti i suoi futuri incarichi. Con tale elezione a turno unico, diventa così la prima donna ad essere eletta come primo cittadino in quel comune e anche la prima ad essere nominata direttamente dai cittadini, a differenza di come si faceva prima con nomina da parte del Consiglio comunale. Quindi – mi ripeto-senza fronzoli- il suo stile oratorio, a differenza di molti politici che per ingraziarsi i favori, esagerano con gli impegni verbali sapendo che nulla resterà delle loro promesse. Continuiamo. Dopo il primo mandato a Sindaco, ne segue un secondo nel novembre del 1998 con un carico di preferenze che raggiunge una cifra quasi bulgara, il 67%, a dimostrazione della fiducia degli elettori verso il suo buon operato. Non potendo più, a norma di legge, essere rieletta dopo due mandati, cosa fa, lascia la politica? No, la passione è sempre quella. Abbandona la cittadina situata ai confini con Cremona, politicamente si dedica a Piacenza. Siamo nel 2004 quando in una lista civica collegata alla Casa della Libertà, viene eletta consigliera provinciale di minoranza per i collegi di Castelvetro, Monticelli d’Ongina e Villanova d’Arda. Finché nel 2009 si verifica un cambiamento politico in Provincia. La maggioranza diventa di centro destra , il Presidente Massimo Trespidi ed assessore, udite, udite, sempre lei, Patrizia Barbieri e questo fino alla scadenza del 2014. Arriviamo al 2017, all’elezione del Sindaco di Piacenza. Due le formazioni che si contendono i voti: il centro sinistra guidato da Paolo Rizzi ed il centro destra che ha come candidato l’ex sindaco di Castelvetro. Per farla breve si giunge al ballottaggio e succede un evento quasi nuovo nella nostra città che pensa a destra , ma abitualmente vota a sinistra. Insomma vince la nostra candidata con il 58,54% dei voti. Ma non è ancora finita. Proprio in questi giorni Patrizia Barbieri è stata eletta, come prima donna a ricoprire tale ruolo, Presidente della Provincia. Se questa è la biografia, parliamo ora della donna e del suo modo di intendere la politica. Come donna è piacevole, graziosa quanto basta, ancora giovanile nella figura , coi capelli a due falde causa la scriminatura centrale e ricadenti sulle spalle, quindi anche un po’svolazzanti e gli occhi mobili e attenti sempre cerchiati negli immancabili occhiali dalla montatura nera. Tuttavia non è la gnocca dei concorsi di bellezza, tutta forma e poco ingegno. Politicamente si può dire meglio così, in quanto troppe distrazioni in fatto di bellezza fisica non sempre sono compatibili con il duro lavoro di un politico serio ed in particolare di un Sindaco. Comunque per evitare equivoci, trattasi sempre di una buona presenza, ben proposta sia in privato che in pubblico. Sorriso aperto ed accogliente e un aplomb sempre curato e improntato ad una certa signorilità, manca infatti di quella ostentazione che trasforma il buon gusto e l’ eleganza nella grossolanità smaccata del parvenu. Come lo stile della persona, anche il parlare è sulla stessa linea, asciutto e preciso, tutto all’insegna del dire quanto basta e arrivare al dunque senza divagazioni e barocchismi. Alla vista, si coglie l’impressione di una personalità introspettiva, causa una voluta e cercata mancanza di protagonismo, negli atteggiamenti esteriori. Però non commettiamo l’errore di sottovalutarla da questo punto di vista. Dietro la parvenza infatti, l’ambizione c’è e come. Per chi è attendo a cogliere certe sue vibrazioni interiori, sono i discorsi che pronuncia a dimostrarlo. Infatti se i toni pacati sembrano dire il contrario, in realtà ogni parola per quanto misurata, rivela tensione emotiva, volontà di credere in quello che dice e voglia nello stesso tempo di farsi capire. Per questo potremmo definirla un politico fuori dagli schemi abituali, tipici di chi parla troppo per non dire niente. In lei invece, strano a dirsi, prevale il contrario , molta sostanza e poco formalismo, oppure con una frase fatta poco fumo e molto arrosto. Come donna avrà pure una natura emozionale, ma quel che appare è la sua forza di volontà, tutta ragione e poco sentimento. Una ragione la sua, meditata fino ad arrivare al dunque ,alla giusta decisione , evitando improvvisazioni e impuntature. Lo dimostra il recente rimpasto della giunta con la sostituzione di tre assessori sostituiti da altri tre esponenti sempre nell’ambito del centro destra, nonostante da qualche tempo i rumors in città parlassero di critiche contro quei tre, accusati di essere o troppo indipendenti o di non essere in grado di corrispondere alle aspettative della gente. Insomma voci, bisbigli, confidenze, pettegolezzi, che sembravano cadere in un nulla di fatto, quali voci dal sen fuggite senza essere poi seguiti dal famoso strale. Fin tanto che questo arriva. Ed è proprio il Sindaco che dopo ripensamenti e verosimilmente qualche rincrescimento sul piano personale, prende con la sua decisione, la mira e centra il bersaglio con fermezza risoluta e senza ripensamenti, pur dovendo subire poi una certa reazione in fatto di critiche e risentimenti. Ecco Patrizia Barbieri è questa. Un Sindaco che ai fatti personali antepone il bene pubblico. Detto così, la frase sembra quasi scontata, il solito luogo comune del politico di vecchia data, cui non crede più nessuno, al fine di crearsi una rispettabilità furba e surrettizia. Invece lei no. Lo dimostra il suo impegno giornaliero. Sta infatti fuori casa, dalla prima mattina fino alle nove di sera per svolgere al meglio il suo impegno soprattutto come politico e assai meno come professionista, onde realizzare le promesse fatte in campagna elettorale. A questo punto una domanda. E la famiglia, cui dedicare un po’ di tempo nel suo ruolo di moglie e madre, che fine fa? Presto detto. Agli affetti di casa è dedicato Il fine settimana e qualche giorno di vacanza in agosto. Cinque giorni a San Remo e quattro, ben quattro in montagna. In sintesi, Patrizia Barbieri è un Sindaco gradito alla popolazione per la sua dedizione, la capacità decisionale, non che per la caratura morale che la pone in una situazione di inattaccabilità, da parte di chiunque, avversari politici inclusi. Stimata anche fuori dai nostri confini, è stata l’unico Sindaco italiano su un migliaio di sindaci tutti al femminile, a figurare tra le candidate del premio internazionale World Mayor 2018. La fondazione filantropica City Mayor che ogni due anni premia i primi cittadini di tutto il mondo. Non risultando premiata, riportiamo la sua frase di risposta al mancato riconoscimento che rivela il suo carattere risoluto sotto l’apparenza riluttante: “fossi un uomo sarebbe stato tutto più facile”. E sì che non è stata, non è, e non sarà mai una femminista. 

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