Il tarlo scemo

Il tarlo scemo

Un libro per il giovane Kim Jong-un

Leggendo quanto sta accadendo in queste ore in Corea del Nord, ho recuperato dalla mia libreria Kennedyana, un libro che ricordavo aver letto con molto interesse: Kennedy e Krusciov - Il dialogo interrotto su Berlino e la pace - Editori Laterza maggio 1963

Leggendo quanto sta accadendo in queste ore in Corea del Nord, ho recuperato dalla mia libreria Kennedyana, un libro che ricordavo aver letto con molto interesse: Kennedy e Krusciov – Il dialogo interrotto su Berlino e la pace – Editori Laterza maggio 1963.

La prima cosa che può colpire, non è tanto il titolo o sottotitolo, quando la data di pubblicazione: maggio 1963. Mancavano ancora sette mesi all’assassinio di Kennedy. Quindi, “l’interrotto” del sottotitolo non si riferiva alla sua morte, ma perché oggi come allora, una politica internazionale di questi livelli richiede concessioni e rinunce reciproche: un po’ come tra le mura domestiche. (Almeno tra le mie fortunatamente è così.) Nel ’63, dopo la crisi dei missili di cuba del ‘61, piccolo gioiello a mio parere, prima umano poi politico di Kennedy, si trattava infatti per gli occidentali di riconoscere come irreversibile la situazione creata nell’Europa centro-orientale dalla seconda guerra mondiale, e la conseguente realtà della RTD; per i sovietici, di comprendere come a Berlino, gli alleati fossero impegnati con tutto il loro prestigio, a garantire la integrità del settore occidentale.

Le parole di Kennedy furono: “La frontiera della pace passa per una Berlino tagliata in due. Noi vogliamo che resti una frontiera di pace. Siamo sempre pronti a discutere: l’alternativa non è soltanto tra l’olocausto e la resa.” Oggi, vorrei avere l’indirizzo di Kim Jong-un, per potergli inviare questo libro di venti anni più vecchio di lui…

Il tarlo scemo

Nereo Trabacchi nasce a Piacenza nel '74, città dove tutt'ora vive e lavora. La sua principale attività è nell'azienda di famiglia, ma da qualche anno, la sua passione prima per la lettura e poi per la scrittura, gli hanno permesso di pubblicare sette romanzi. Alcuni titoli come Brindo e me ne vado e Il re della città, hanno conosciuto fortuna su tutto il territorio nazionale. Le sue principali passioni sono il cibo, il vino, la fotografia e gli scacchi

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Commenti (2)

  • i dittatori da strapazzo (peraltro tutti i dittatori sono strapazzoni) non stanno certo a trastullare se stessi ed il loro popolo con idee elevate: preferiscono intortarsi ed introitare con argomenti beceri o paranoici (sulla massa attecchiscono meglio)

    • introitare = intortare (i soliti guai del correttore automatico)

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