Norme, diritto e dintorni

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Parcometro senza bancomat? Allora le strisce blu diventano gratis

Dal 1 luglio 2016 è entrata in vigore la disposizione introdotta al comma 901 articolo 1 della Legge di Stabilità che interessa tutti gli automobilisti che lottano quotidianamente con il pagamento dei ticket dei parcheggi, con gli ausiliari del traffico e vigili urbani pronti ad irrogare sanzioni

Grandi novità in materia di aree di sosta con parcometri.

Dal 1 luglio 2016 è entrata in vigore la disposizione introdotta al comma 901 articolo 1 della Legge di Stabilità che interessa tutti gli automobilisti che lottano quotidianamente con il pagamento dei ticket dei parcheggi, con gli ausiliari del traffico e vigili urbani pronti ad irrogare sanzioni.

Capita infatti che non si abbiano contanti sufficienti per la sosta del veicolo e l’ansia di trovare al ritorno la multa accomuna tutti. A risolvere questo problema, la legge di stabilità 2016 espressamente recita : “Dal  1º  luglio  2016  le  disposizioni  di  cui  al  comma  4 dell'articolo  15  del  decreto-legge  18  ottobre  2012,   n.   179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma  1 dell'articolo  7  del  codice  della  strada,  di  cui   al   decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. “

In buona sostanza, è sancito l’obbligo per tutte le Amministrazioni Comunali di dotare i parcometri delle aree di sosta con strisce blu, di apposito dispositivo che consenta di accettare anche pagamenti effettuati attraverso bancomat e carte di credito.

Ma ad oggi i Comuni si sono adeguati alla normativa? La maggior parte pare di no, certamente non sul nostro territorio.

Quindi, i cittadini che non abbiano a disposizione denaro contante, potrebbero legittimamente sostare gratis?

Le risposte date a questa domanda sono contrastanti. Dal canto nostro riteniamo che l’obbligo del pagamento della sosta resti valido ma, se vogliamo guardare all’applicazione ristretta della normativa, nulla vieterebbe la contestazione della multa elevata dallo zelante ausiliario del traffico, in assenza di pagamento del parcheggio in zone in cui non sono state installate le apparecchiature POS.

Ma ecco la scappatoia dietro cui le Amministrazioni Comunali potranno trincerarsi, la stessa legge di stabilità, infatti, ha modificato la norma sui micropagamenti prevedendo che il Comune possa difendersi eccependo di  non aver potuto ottemperare tempestivamente all’obbligo di introdurre il pagamento con POS per “oggettiva impossibilità tecnica”.

Che cosa significa non si sa. Certo è che all’interno di una definizione così vaga ci sta tutto…

Sussisterà per contro, in capo al Comune, l’onere di provare che la mancata installazione di siffatte apparecchiature sia effettivamente dovuta ad “oggettiva impossibilità tecnica”.

Come di fatto è accaduto nei giorni corsi a Modena ove, l’amministrazione Comunale, interpellata circa la mancata installazione delle apparecchiature (pos), ha risposto che i parchimetri in città non sono fisicamente equipaggiati delle componenti necessarie con ciò giustificando il mancato adeguamento alla normativa.

D’altronde “vuoto” normativo esiste anche con riguardo ai decreti attuativi della norma che ancora non sono stati emanati.  

Insomma, la sanzione resta, anche se non sono esclusi colpi di scena: mancando del tutto una giurisprudenza in materia, gli eventuali ricorsi contro le multe saranno oggetto delle decisioni dei Giudici di Pace e certamente un precedente in favore del cittadino multato, cambierebbe le carte in tavola. Vale la pena però ricordare che il ricorso al Giudice di Pace comporta il versamento del contributo unificato che ammonta ad 43 euro per le multe fino a 1.100 euro.  

La possibilità di pagare il parchimetro con bancomat è certamente una buona notizia.  Attendiamo però ora la risposta delle Amministrazioni Comunali, soprattutto circa i tempi di realizzazione degli adeguamenti necessari.

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Commenti (3)

  • Si può trovare una soluzione intelligente perchè il cittadino non è una mucca da mungere. Se ho i soldi pago per sensocivico e per evitare un'eventuale sanzione.Se non ho soldi e vengo sanzionato mi sia dato il permesso di dichirarrlo e, mancando il Bancomat pagare con un piccolo supplemento e non con l'importo attuale della multa. Certo ci saranno ancora i furbetti ma obblifgare a pagare in banca con perdita di tempo forse renderà più diligenti i cittadini.

    • Concordo in pieno : dare la possibilità di pagare in banca o in posta una "minimulta" al massimo di dieci euro, almeno fino a quando le Amministrazioni non si saranno dotate di questi dispositivi. Altrimenti è un ladrocinio, tenendo conto della carenza di parcheggi gratuiti nella città.

  • bisognerebbe mettere una slot bancomat ( decidete voi dove) a chi fa le leggi con interpretazioni così soggettive

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