Polveri sottili, 67 sforamenti nell'anno I Verdi: «Insostenibile»

A ieri sono 67 gli sforamenti di pm10 a Piacenza, sui 35 previsti per la legge. I Verdi segnalano la situazione davanti alla centralina di via Giordani, di fianco alle elementari. Il portavoce Forlini: «Quali sono state le scelte dell’amministrazione comunale? Quali sono state le iniziative forti? Oltre alle targhe alterne non c’è nulla»

verdi_2A Piacenza tira una brutta aria. Almeno quella che respiriamo. Stefano Forlini, portavoce provinciale dei Verdi, e Claudio Minelli (a sinistra nella foto), hanno segnalato la grigia situazione delle pm10 (particelle microscopiche di dieci millesimi di millimetro) questo pomeriggio di fronte alla centralina di rilevazione di via Giordani. 67 sforamenti - con oggi - a Piacenza; 35 quelli permessi per legge.

«Uccide di più lo smog - afferma Forlini - che gli omicidi, gli incidenti sul lavoro o stradali. Vi sono in Italia 8mila morti all’anno per patologie legate all’inquinamento; 18mila sono i decessi dovuti a broncopneumopatie croniche ostruttive. Le chiamiamo morti nere, ma in realtà non hanno nome: i media e i giornali, tranne piccoli servizi, non ne parlano».
  Forlini (Verdi): «Quali sono le scelte forti del Comune oltre alle targhe alterne? Le aree militari andranno ripensate col verde»  

«L’Oms - prosegue - ha stimato che entro il 2030 la broncopneumopatia diventerà la terza causa di morte al mondo, dopo le cardiopatie e le malattie cerebrovascolari. 2,6 milioni di persone in Italia ne soffrono».

«Guardando Piacenza - si chiede il portavoce - quali sono state le scelte dell’amministrazione comunale per arginare lo smog? Quali sono state le iniziative forti? Oltre alle targhe alterne non c’è nulla. Si parla dell’importanza del trasporto pubblico: come mai in tarda serata le corse si fermano? Le aree militari andranno ripensate con il verde». 
 
E, tornando alle pm10, viene lanciata una proposta: «C’è un giornale locale (Libertà, ndr) - propone - che scandisce quotidianamente le giornate che sono passate dal crollo del ponte sul Po. Potrebbe essere fatto anche con gli sforamenti delle pm10: bollino rosso oppure bollino verde ogni giorno, in prima pagina, in modo che la gente possa subito rendersi conto della situazione della propria città».

Per suggerimenti e consigli in tema ambientale, i Verdi piacentini mettono a disposizione un blog, www.verdipiacenza.blogspot.com.

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