A Bobbio il 118 rimane invariato, a Farini medico presente solo nelle ore diurne

Luca Baldino, direttore generale, ha incontrato i sindaci dell'Alta Valnure, per far fronte all'emergenza di personale medico. A Farini il medico rimarrà presente nelle ore diurne: nelle ore notturne sarà sostituito da un infermiere e da un'autista

«Salvaguardare la piena funzionalità del sistema dell’emergenza 118 della provincia a garanzia della sicurezza dei cittadini» è l’obiettivo della Direzione dell’Azienda Usl di Piacenza. Il territorio deve fronteggiare la partenza di alcuni medici per altre aziende sanitarie extraprovinciali. Così sembrava palesarsi l’incubo di una grave perdita di servizi. Ora l'ingegner Luca Baldino, direttore generale Ausl, prova a chiarire. «Rimarranno pienamente attive 24 ore su 24 – spiega Baldino -  e collegate in rete con i reparti di Pronto Soccorso, le due postazioni territoriali della montagna di Farini e Bobbio, considerate strategiche per l’intero sistema».  Le soluzioni messe in campo per affrontare questa fase sono state concordate già nella mattina del 15 gennaio in un incontro tra l’azienda e i sindaci dei comuni di Bettola, Farini e Ferriere.

In particolare, a Farini, nella postazione ospitata nei locali della Casa Protetta Alta Valnure, continuerà ad essere presente un medico specialista del soccorso che si avvarrà dei mezzi della Croce Rossa nelle sole ore diurne. Il medico non sarà più presente però alla notte, nell’orario dalle 20 alle 8. L’Ausl, per sopperire a questa mancanza, ha disposto la presenza di un mezzo di soccorso avanzato con autista e infermiere di pronto soccorso, vicino e pronto ad intervenire sulle chiamate dei cittadini della vallata. «Sono soddisfatto – spiega il sindaco di Farini Antonio Mazzocchi dopo l’incontro -, avere un medico h24 sarebbe meglio ma data la situazione è già importante avere a disposizione un autista e un infermiere di pronto soccorso. Superata questa fase di emergenza di qualche mese, in cui manca il personale, Farini potrebbe tornare ad avere il medico anche nelle ore notturne. Valuteremo con l’Ausl cosa fare più avanti». La soluzione trovata dall'azienda sanitaria comporta un impegno economico considerevole. 

Per quanto riguarda il punto di primo intervento di Bobbio posizionato nell’ospedale della cittadina, l’organizzazione rimane invariata.

«Gli uffici dell’Azienda – continua Baldino - hanno già attivato i procedimenti amministrativi necessari per attivare la sostituzione di quei medici che, avendo vinto concorsi in reparti di altre province, lasceranno il loro incarico nelle prossime settimane. Le procedure concorsuali e il bando per l’attivazione della mobilità da altre aziende di personale sanitario che potrebbe cogliere l’occasione per riavvicinarsi al proprio domicilio, permetteranno di superare questa fase transitoria».

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