Piacenza capofila di "Disarmed cities": «Fondi europei importanti per rilancio aree dismesse»

De Micheli: «Per il rilancio delle aree urbane dismesse occorre mettere a punto progetti sostenibili dal punto di vista economico ma anche sociale, per questo le risorse messe a disposizione dal bando europeo hanno un carattere strategico»

Paola De Micheli

Il Comune di Piacenza ha ottenuto formalmente l’approvazione del progetto europeo "Disarmed cities - Sustainable management of military assets in urban areas", nell’ambito del programma comunitario Urbact III, primo bando per la creazione di "Action Planning Networks".

Urbact III è stato attivato lo scorso marzo dall’Unione europea e rappresenta un importante strumento comunitario (con uno stanziamento pari a oltre 74 milioni di euro) volto a promuovere lo sviluppo urbano sostenibile e integrato delle città europee attraverso la condivisione di conoscenze, sviluppo, ricerca, innovazione e protezione ambientale. Questo strumento vede la partecipazione dei 28 Stati membri unitamente ai due paesi partner Norvegia e Svizzera e annualmente pubblica bandi di gara per sostenere i progetti maggiormente innovativi in Europa. Alla scadenza del primo bando (avvenuta lo scorso giugno) sono stati presentati 99 progetti da tutta Europa, con il coinvolgimento di 376 diverse città da 29 paesi. Di questi, sono stati selezionati solo 21 progetti che inizieranno le loro attività nel mese di settembre 2015. Tra questi 21 progetti, 3 sono quelli aventi capofila città italiane: Genova, Napoli, e la stessa Piacenza. Un prestigioso riconoscimento a livello nazionale ed europeo.

Il progetto "Disarmed cities" intende valorizzare il sistema degli edifici militari e delle aree militari dismesse per lo sviluppo di strategie urbane volte alla coesione ed all'inclusione sociale, coinvolgendo altre città europee con un patrimonio urbano simile.

La candidatura del progetto esprime la volontà dell’Amministrazione comunale di assumere un impegno concreto per il miglioramento delle strategie e piani di azione urbani sostenibili della propria città, da un lato puntando alla conservazione, valorizzazione e riutilizzo del patrimonio urbano dismesso, dall’altro lavorando per una maggiore inclusione sociale all’interno della città.

Il progetto "Disarmed cities", finanziato per una prima fase della durata di 6 mesi, permetterà di effettuare un’analisi di base sul territorio europeo circa le potenzialità di alcune città europee rispetto alla valorizzazione del patrimonio urbano rappresentato da edifici militari e delle aree militari dismesse a favore di una maggiore coesione ed inclusione sociale. Verranno altresì creati dei gruppi di attori chiave e portatori di interesse a livello locale, in grado di fornire idee e sostegno alle politiche urbane da sviluppare. Durante questo periodo, verrà redatta anche una proposta più strutturata (per ulteriori attività della durata di 24 mesi) da candidare alla fine della prima fase per ottenere un secondo finanziamento.

Il progetto riceverà un contributo comunitario (Fesr) complessivo relativo a questa prima fase pari a 61.354,94 euro, di cui 24.890,01 per il solo Comune di Piacenza. In caso di finanziamento della seconda fase di progetto, il contributo comunitario concesso sarà integrato per altri due anni con un importo superiore.

Le altre città coinvolte in qualità di partner sono: Varaždin (Croazia), Szombathely (Ungheria), Cartagena (Spagna). Durante questi sei mesi, il partenariato verrà ulteriormente ampliato fino a raggiungere un massimo di 10 città.

Come prime attività, il Comune di Piacenza sottoscriverà l’accordo di Sovvenzione con le autorità del programma e parteciperà al Kick Off Meeting per i Capofila dei progetti selezionati che si terrà a Parigi dal 30 settembre al 2 ottobre 2015.

Durante il mese di ottobre verrà altresì organizzato proprio nella città di Piacenza il primo incontro transnazionale con i partner del progetto per iniziare questa importante esperienza dal punto di vista operativo.

Il progetto "Disarmed cities" fa capo agli assessorati di Luigi Gazzola -  assessore con delega ai Fondi Comunitari e di Silvio Bisotti - Pianificazione, rigenerazione urbana e Smart City.

Le attività progettuali saranno coordinate dall'architetto Taziano Giannessi, dirigente della direzione operativa Riqualificazione e sviluppo del territorio, project manager del progetto, affiancato dal responsabile finanziario, dott.ssa Raffaella Montanari dell'Ufficio Europa e dalla responsabile della comunicazione delle attività progettuali, Elisabetta Morni, giornalista dell'ufficio Stampa del Comune di Piacenza. Il tutto sotto la supervisione del Lead Expert dell’Unione Europea, l’architetto ferrarese Luca Lanzoni. 

Ecco il commento di Paola De Micheli: 

«Un'opportunità per progettare il futuro di Piacenza, con lo sguardo all'Europa e alle migliori esperienze di coesione sociale realizzate nei contesti urbani»: con queste parole esprime la sua soddisfazione il sottosegretario all'Economia Paola De Micheli per l'assegnazione a Piacenza del ruolo di capofila nel bando europeo "Disarmed Cities", che ha premiato in Italia soltanto tre città. 
Paola De Micheli, che si è spesa per sostenere la qualità del progetto piacentino, afferma che dal confronto con altri centri urbani europei potranno essere recepite idee e buone pratiche importanti per la riqualificazione del tessuto cittadino di Piacenza: «Per la mia città - sottolinea - e il rilancio delle aree urbane dismesse occorre mettere a punto progetti sostenibili dal punto di vista economico ma anche sociale, per questo le risorse messe a disposizione dal bando europeo hanno un carattere strategico. Auspico che l'amministrazione comunale colga questa opportunità». 

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