Con la Conca di Isola Serafini il Po torna navigabile dall'Adriatico a Piacenza

Inaugurata a Monticelli l'opera da 47 milioni, la più importante di ingegneria idraulica in Italia, intitolata a Per Luigi Filippi. il presidente della Regione "Strategica per l'Emilia-Romagna e non solo"

La motonave 'Stradivari' nel mezzo della Conca (fotoservizio di Leonardo Trespidi)

Siamo saliti anche noi sulla motonave 'Stradivari' - una delle poche che ancora trasportano turisti sul Po - che oggi, venerdì 23 marzo, ha attraversato la nuova Conca di Isola Serafini. L’impianto, definito come la più importante opera di ingegneria idraulica del suo genere mai realizzata in Italia, consentirà la libera navigazione nel Po in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra il mare Adriatico e Piacenza e oltre l'Emilia Romagna.

L’intitolazione a Pier Luigi Filippi

La Conca è stata intitolata a Pier Luigi Filippi, cooperatore e amministratore pubblico di lunga esperienza scomparso nel 2016. Prima assessore comunale a Fiorenzuola dal 1968 al 1971, poi assessore provinciale dal 1975 al 1990, infine tra il 2004 e il 2012 cooperatore, presidente dell’ente provinciale Turismo e altri incarichi di prestigio. «Nella sua vita Pier Luigi – ha ricordato l’assessore Regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, affianco ai familiari di Filippi - ha saputo conciliare alti ideali di giustizia sociale con la concretezza dell’amministratore impegnato nel quotidiano a risolvere i problemi del suo territorio. È stato un pioniere dell’innovazione, un amministratore impegnato per l’ambiente e la sostenibilità dello sviluppo economico del territorio piacentino. Oggi si realizza il suo sogno: ha fortemente creduto nell’opportunità di rendere navigabile il Po da Piacenza al mare. L’opera che inauguriamo oggi completa l’intervento realizzato un anno fa con la scala di risalita dei pesci. Anche in questo caso si tratta dell’impianto con queste caratteristiche più grande in Italia e uno dei più importanti d’Europa, che mette in collegamento, attraverso il Po, il mare Adriatico e il lago di Lugano. La sua valenza ecologica è enorme e il primo monitoraggio svolto dimostra che l’impianto funziona: si sono già contati 60 mila passaggi di pesci”.

Oltre alla Gazzolo al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale ai Trasporti e infrastrutture, Raffaele Donini, Cesare Bernabei, della direzione regionale della Commissione europea; Carlo Secchi, coordinatore “Corridoio Atlantico” della Commissione europea; Silvia Volpato, direzione Infrastrutture e trasporti Regione Lombardia; Gimmi Distante, sindaco di Monticelli d’Ongina (Pc); Julian Espina, project officer Inea (Agenzia l’innovazione e le reti dell’Ue), e Ivano Galvani, dirigente Aipo (Agenzia interregionale per il Po), che ha appaltato i lavori, oltre a numerosi rappresentanti istituzionali e le autorità locali.

Il sindaco di Monticelli, Gimmi Distante, parla di un'opera attesa da decenni e che da oggi «avrà ricadute sul turismo fluviale collegato ai territori, costellati di importanti città d'arte e percorsi storici; e di rilancio del trasporto commerciale nelle acque interne». Il presidente della Regione Stefano Bonaccini era presente con gli assessori Paola Gazzolo (Ambiente) e Raffaele Donini (Trasporti): «Un’opera di alto valore strategico, un ulteriore tassello per promuovere l’economia dei territori rivieraschi dell’Emilia-Romagna lungo il Po, oltre che asse fondamentale per accrescere sia l’attrattività sia le possibilità di crescita di tutta la nostra regione, per una scelta di sviluppo sostenibile. L’incremento del traffico mercantile sul Po potrà infatti dare un contributo importante alla riduzione del trasporto su gomma e quindi al miglioramento della circolazione e della qualità dell’aria, obiettivo prioritario di questa Giunta. La Conca potrà poi dare impulso al turismo fluviale, un settore con grandi potenzialità, grazie ai numerosi itinerari artistici, culturali ed enogastronomici che l’Emilia-Romagna può vantare e con i percorsi ciclabili e pedonali esistenti e in via di progettazione a ridosso delle rive del fiume. Ricordo che lo scorso anno la nostra regione ha raggiunto quasi 57 milioni di presenze turistiche grazie anche alla forte spinta delle Città d’arte (+10,5% sul 2016) e delle località fuori dai circuiti tradizionali (+16,3%) e che il turismo rappresenta ormai circa il 12% del Pil regionale. Numeri che potranno aumentare ancora proprio con la diversificazione dell’offerta legata a un’opera come quella di Conca Serafini».

In una conferenza stampa che si è svolta sulla nave durante le operazioni di attraversamento della Conca, ha parlato anche l’assessore Donini. «Il Piano regionale integrato dei trasporti 2025 che stiamo definendo – ha detto Donini - confermerà l’impegno per lo sviluppo del sistema idroviario padano e della navigazione nelle acque interne, puntando ad un insieme di azioni che abbracciano più settori, da quello più propriamente infrastrutturale alla promozione territoriale. In prospettiva stiamo lavorando all’elaborazione di un piano per il Po, con investimenti programmati nell’arco di 5 o 10 anni, che tenga unite le esigenze di sicurezza idraulica del territorio con le prospettive di sviluppo della navigazione commerciale e del turismo fluviale».

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