«Contro la frana che si mangia la strada siamo inermi. Lo Stato intervenga»

Dopo diverse frane il tratto di strada Caminata-Sarmata è crollato, lasciando isolate le frazioni di Saviano e La Cascina. I residenti: «Spesso ci facciamo carico della manutenzione della viabilità». Appello alla prefettura per chiedere aiuto

Un tratto della strada dissestata

«Contro una frana che si mangia la strada siamo inermi, non possiamo fare nulla». 
E' l’appello dei residenti della zona tra Caminata e Sarmata, nel comune di Pontedellolio, colpito di recente da una frana che ha provocato il crollo della strada e il conseguente isolamento di alcune frazioni. I cittadini residenti, gli agricoltori e proprietari di immobili hanno deciso di scrivere alla prefettura di Piacenza per segnalare la condizione di abbandono e degrado: «Abbiamo bisogno dell’intervento dello Stato».

«Il tratto di strada in questione - spiegano i residenti - è stato interessato a quattro diversi movimenti franosi, tra i quali un vero e proprio crollo della sede stradale, che hanno determinato la chiusura al transito della stessa e l’isolamento delle frazioni Saviano e La Cascina». Poi aggiungono: «Gli abitanti hanno constatato l’assenza di qualsiasi lavoro di messa in sicurezza degli smottamenti, di opere di contenimento delle scarpate e di regimazione delle acque superficiali».
 «Oltre al disagio effettivo per non poter più transitare con gli automezzi o di non poter più accedere alle nostre proprietà - affermano - siamo allarmati per il futuro della nostra realtà rurale. Se non potremo più accedere ai nostri campi e ai nostri boschi verrà a mancare l’ultima forma di tutela di queste colline. Se oltre alle automobili non passeranno più né i trattori né la mietitrebbia per questo pezzo di valle sarà davvero finita».

I cittadini si danno da fare per proteggere il loro territorio e per evitare che nuovi smottamenti provochino ulteriori danni: «Noi siamo rimasti pochi, ma manteniamo l’ultimo presidio di un territorio bello e delicato, spesso ci facciamo carico della manutenzione della viabilità, dello sfalcio della vegetazione, spianiamo a nostre spese i piccoli smottamenti, andiamo ad aprire cunette con il badile e quando piove usciamo a controllare il deflusso dei canali e l’efficienza dei tombini».
Nonostante il loro impegno si vedono impossibilitati a migliorare la situazione che, ai loro occhi, appare critica. «A questo punto abbiamo bisogno dell’intervento dello Stato» scrivono nell'esposto. Per questo si sono rivolti anche al comune di Pontedellolio, «il quale - a loro dire - ha però presentato impossibilità ad intervenire per le note difficoltà economiche che caratterizzano i Comuni». Alla fine hanno quindi deciso di fare appello alla prefettura di Piacenza nella speranza di ricevere attenzione e di risolvere il problema di questa zona.

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