Esecuzione in via Colombo, la Lega Nord: «Piacenza come il far west»

Il carroccio: "Quattro omicidi e rapine in crescita. Dosi scriva ad Alfano, servono rinforzi". E per la prevenzione: "ronde 'sdoganate' anche dalla sinistra. Dosi prenda esempio"

La scena dell'omicidio in via Colombo

“Piacenza come il far west: dall’inizio dell’anno si contano 4 omicidi e rapine in crescita del 125 per cento. L’esecuzione di via Colombo accende l’allarme sul problema sicurezza nella nostra città. Il sindaco chieda al ministro dell’Interno le pattuglie miste e il potenziamento dell’organico delle forze dell’ordine”.

All’indomani dell’esecuzione - in stile mafioso - in via Colombo, il segretario provinciale della Lega Nord Pietro Pisani va in pressing sul primo cittadino Paolo Dosi “chiamato - ora più che mai - a individuare tutte le soluzioni possibili per frenare un’escalation preoccupante di gravissimi reati”.  “Dosi dia un segnale, immediato - chiede il segretario del Carroccio -. Rimpiangiamo le politiche per la sicurezza attuate dall’allora ministro Maroni, contro l’inerzia dell’attuale governo. Per questo chiediamo che da Piacenza parta una mobilitazione nazionale su Roma da parte dei sindaci, per chiedere ad Alfano - oggi distratto - di battere un colpo”.  Per quanto attiene alla politica territoriale ricordiamo a Dosi che alcuni suoi colleghi di sinistra hanno già aperto alle ronde (Milano, Rimini, Bologna). La sicurezza non ha colore politico. L’auspicio è quindi che anche Dosi superi le barriere di partito e - tra le azioni di prevenzione - preveda anche il coinvolgimento della società civile, delle associazioni, dei volontari nelle ‘passeggiate per la sicurezza’, utile deterrente al crimine in città. Servono l’aiuto e il contributo di tutti”.

“E’ triste constatare che - a poche ora da un’esecuzione - il sindaco Paolo Dosi pensa solo a smarcarsi dalle responsabilità. Non basta ripetere il mantra del ‘non si può fare’, bisogna attivarsi ad ogni livello per scongiurare ogni pericolo futuro. Non accettiamo che nella nostra città - da sempre leader in Italia per vivibilità e accoglienza - ci siano quartieri modello-Bronx. Ma forse Dosi trova più comodo rassegnarsi”. Così il coordinatore dei Giovani Padani Luca Zandonella replica al primo cittadino di Piacenza, che - intervenendo sull’’esecuzione’ di via Colombo - ha parlato di “sensazione di limite”.  

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“A metà luglio, spronando l’amministrazione sul tema sicurezza ci eravamo chiesti se la giunta aspettasse il morto prima di intervenire. Si è verificato un triste presagio. Ora ci domandiamo se i drammatici fatti di via Colombo sveglieranno Dosi dal suo torpore. Al sindaco chiediamo: di aprire a una politica di ‘tolleranza zero’ nei confronti di chi non rispetta le regole,  l’attivazione presso il governo centrale per ottenere integrazioni d’organico, il rafforzamento della presenza della municipale nella zona, il potenziamento dei controlli dei vigili, dei collegamenti e dello scambio dati con tutte le forze dell’ordine”. “E’ sconcertante che un sindaco allarghi le braccia di fronte a un omicidio tra la folla. Prenda esempio dai Giovani Padani, che da mesi scendono in strada per presidiare nelle ore serali via Roma e la zona della stazione, mentre lui preferisce starsene tra gli amici e alle feste del Pd”.

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