Frane, insediato in Provincia il tavolo di coordinamento per il dissesto

Gli enti locali insieme ad Aipo, Consorzio di bonifica e prefettura hanno preso parte alla prima riunione del Tavolo provinciale di coordinamento dedicato agli eventi alluvionali e di dissesto. L'assessore Gazzolo: «In Emilia-Romagna 20 milioni di euro tra contributi del governo e della Regione». L'assessore Dosi: «Piano di interventi rapido»

Un momento del tavolo in Provincia

Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comuni piacentini fanno la conta dei danni della prolungata situazione di maltempo che ha interessato nei mesi di marzo e aprile 2013 l'intero territorio regionale. Questa mattina gli enti locali insieme ad Aipo, Consorzio di bonifica di Piacenza e prefettura hanno preso parte alla prima riunione del Tavolo provinciale di coordinamento dedicato agli eventi alluvionali e di dissesto. “Con l'incontro di oggi - ha detto in apertura della riunione convocata dalla Provincia di Piacenza nell'aula consiliare del palazzo di corso Garibaldi l'assessore provinciale alla Protezione civile Massimiliano Dosi - viene istituito un Tavolo di coordinamento provinciale finalizzato alla definizione delle priorità da perseguire per la sicurezza del territorio relativamente ai fenomeni di dissesto idrogeologico e alle criticità idrauliche. L'obiettivo è agire con serietà e rapidità per consentire alla Regione di predisporre in breve tempo un piano degli interventi basato su determinate priorità”. “Con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del governo - ha annunciato l'assessore alla Sicurezza territoriale, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile della Regione Emilia Romagna Paola Gazzolo - sono stati assegnati alla nostra Regione 14 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori 6 milioni di euro che la stessa Regione Emilia-Romagna metterà a disposizione, nell'assestamento di bilancio in programma tra una settimana, attingendo alle proprie risorse. Ricordo che stiamo parlando di una vera emergenza: in un solo mese è infatti caduta una quantità di acqua pari alla metà di quella che tradizionalmente si registra in un anno; a questa in montagna si è poi aggiunta la neve in fase di scioglimento. Al momento si attende l'ordinanza del Dipartimento nazionale di Protezione civile che nominerà, su indicazione del governatore Vasco Errani, Maurizio Mainetti (direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile) commissario per l'attuazione del piano degli interventi e l'utilizzo immediato dei fondi. Sottolineo che i contributi che verranno erogati rientrano in una contabilità speciale e sono dunque esclusi dal patto di stabilità”.

Ad illustrare nel dettaglio le priorità secondo le quali verranno distribuiti i contributi sul territorio sono stati il responsabile del Servizio tecnico dei bacini degli affluenti del Po della Regione Emilia Romagna Gianfranco Larini con i tecnici Lanfranco Zanolini e Roberto Fagnoni. “I parametri che saranno utilizzati per la definizione del piano di interventi - ha spiegato Larini - sono in ordine: l'assistenza ai cittadini sfollati, il monitoraggio di situazioni critiche, gli interventi di somma urgenza, gli interventi per il ripristino della viabilità comunale e provinciale strategica completamente e poi parzialmente interrotta e, infine, gli interventi urgenti di messa in sicurezza delle infrastrutture”.

I molti sindaci presenti, dal canto loro - esprimendo soddisfazione per gli interventi e i sopralluoghi già realizzati dal Servizio tecnico dei bacini degli affluenti del Po - hanno richiesto all'unanimità la velocità della definizione del piano di interventi, al fine di garantire una risposta immediata ai tanti problemi aperti sul territorio piacentino.

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