Il 6 e il 7 maggio riaprono le porte degli impianti nucleari in smantellamento

Sogin dà il via alle iscrizioni on line su www.sogin.it per oltre 3mila visitatori. Porte aperte nelle quattro centrali nucleari di Trino, Caorso, Latina e Garigliano e nell'impianto Eurex di Saluggia

Sabato 6 e domenica 7 maggio si terrà la seconda edizione di “Open Gate”, l’iniziativa con cui Sogin apre contemporaneamente le porte degli impianti nucleari in decommissioning ai cittadini.  L’evento, che viene replicato dopo il successo di adesioni registrato nel 2015, conferma l’impegno della Società nel garantire informazione, trasparenza e partecipazione.

Con Open Gate 2017, oltre 3mila visitatori avranno l’occasione, iscrivendosi on line su www.sogin.it entro il 20 aprile, di conoscere le modalità e le tecnologie adottate da Sogin nello smantellamento degli impianti nucleari e nella gestione dei rifiuti radioattivi. Le due giornate saranno anticipate dalla visita didattica alla centrale di Latina di circa 200 alunni del territorio pontino. Principale novità della seconda edizione è la possibilità di visitare l’impianto Eurex di Saluggia (Vercelli), destinato in passato alla ricerca sul riprocessamento del combustibile irraggiato. L’iniziativa coinvolge inoltre, come nella precedente edizione, le quattro centrali nucleari di Trino (Vercelli), che raggiunse il record mondiale di funzionamento a piena potenza, Caorso (Piacenza), la più grande del nostro Paese, Latina, la primogenita centrale italiana che all’epoca della sua entrata in esercizio era la più potente d’Europa, e Garigliano (Caserta), impianto progettato da Riccardo Morandi, con la sua caratteristica “sfera” che racchiude il reattore.

Sono previsti due differenti percorsi di visita per i siti nucleari di Saluggia, Trino, Caorso e Garigliano: "zona controllata" e "zona non controllata". Per la centrale di Latina è programmato un unico percorso "zona non controllata".  La “zona controllata” all'interno di un impianto nucleare è un ambiente di lavoro il cui accesso, per motivi di protezione dalle radiazioni ionizzanti, è regolamentato da specifiche procedure ed è vietato ai minori, a differenza della “zona non controllata” alla quale possono accedere, se accompagnati, anche i bambini da sei anni in su.

Le visite, della durata di circa due ore, saranno guidate dai tecnici Sogin che racconteranno la storia di questi siti industriali, unici nel loro genere, e il lavoro che svolgono ogni giorno con l’obiettivo di chiudere il ciclo nucleare italiano, garantendo la sicurezza della popolazione e dell’ambiente. Per partecipare è necessario iscriversi on line sul sito internet www.sogin.it entro giovedì 20 aprile. È possibile prenotarsi ad una sola giornata e per un solo percorso di visita, scegliendo uno fra i diversi turni programmati dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Potranno essere accolti complessivamente 3.240 visitatori: 320 a Saluggia, 800 a Trino, 760 a Caorso, 640 a Latina e 720 alla centrale del Garigliano. 

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Commenti (1)

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