Incidenti con biciclette: a Piacenza in 10 anni sono aumentati del 54%

L'Emilia-Romagna è la regione italiana con il più elevato tasso di incidenti con biciclette. A livello provinciale gli incidenti con biciclette sono cresciuti di più nel territorio di Piacenza (+54%), da 125 sinistri a 193

La scena di un incidente stradale con una bici

L’Emilia-Romagna è la regione italiana con il più elevato tasso di incidenti con biciclette. Sulle sue strade urbane nel 2010 si è verificato un sinistro ogni 1.341 abitanti tra i 6 e gli 85 anni, molto più che in Veneto (1/2.261) e Lombardia (1/2.410), rispettivamente seconda e terza.

A rilevarlo è Das, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, che ha analizzato una serie di dati in occasione del lancio della nuova polizza "Difesa in Movimento". Le regioni che invece hanno il più basso indice di sinistrosità sono la Basilicata, con un sinistro ogni 90.908 abitanti, la Calabria (1/39.587) e la Campania (1/30.226).

Secondo gli ultimi dati disponibili elaborati da Das, le prime sette province con la più elevata densità di sinistri sono tutte emiliano-romagnole. A Rimini, regina italiana di incidenti con biciclette, si è verificato un incidente ogni 904 abitanti tra i 6 e gli 85 anni, mentre nel territorio ravennate c'è stato un sinistro ogni 979 cittadini.

E' risultato alto il rapporto tra incidenti con biciclette e popolazione nelle province di Forlì-Cesena (1/1.111), Ferrara (1/1.134), Modena (1/1.210), Reggio Emilia (1/1.243) e Piacenza (1/1.377). In provincia di Parma, undicesima in Italia, si è verificato un incidente ogni 1.616 abitanti, mentre a Bologna, ventisettesima in classifica, si è verificato un incidente ogni 2.630 cittadini.

Secondo le elaborazioni di Das, nell'arco del decennio 2001-2010 i sinistri con biciclette in Emilia-Romagna sono cresciuti del 23%, dai 2.452 incidenti del 2001 ai 3.024 del 2010. A livello provinciale gli incidenti con biciclette sono cresciuti di più nel territorio di Piacenza (+54%), da 125 sinistri a 193, una variazione che pone la provincia al ventottesimo posto in Italia, tra quelle che hanno registrato i più alti tassi di crescita.

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Commenti (24)

  • cara professionista, il permesso di andare contromano è un'iniziativa comunale LOCALE che evita le possibili multe ai ciclisti, ma in caso di incidente vige il codoce della strada che lo vieta, quindi il ciclista è responsabile. gli attraversamenti su di una pista ciclabile sono ciclopedonali, quindi il ciclista non ha l'obligo di andare a piedi, piuttosto sono spesso mal segnalati, con segnalazione verticale speso invisibile

  • ciclisti(lo sono pure io) hanno fatto le piste ciclabili ......"USATELE" dovrebbero essere obbligatorie per i ciclisti, al momento sono solo consigliate.Non parliano poi dell'abitato di Sant'Antonio non esiste pista ciclabile o se la si può considerare tale è sempre invasa di macchine in sosta

  • Se non mi indicano le cause/modalità degli incidenti (credo che, se si volesse, non sarebbe molto difficle fare anche queste statistiche) i dati servono a poco, i rimedi difficili ed i commenti a vanvera.

  • Gli automobilisti indisciplinati li conosciamo bene e quindi cerchiamo di evitare guai Io ieri sono diventato un automobilista incazzato.Fermo per ripartire al semaforo e girare a destra con la mia freccia,ecco che passa uno,poi due e poi tre ciclisti che vanno diritto. Lasciali passare ma il quarto a mezza macchina non lo puoi vedere.Frena lui,freno io non è successo nulla. Ai semafori mattetevi avanti e fatevi vedere.e poi come ho visto in Svizzera mettete steso il braccino per dire che andate diritti. Ma alla fine chi ha ragione:il ciclista che dice che gli tagli la strada o l'automobilista che dice che sorpassa a destra?Per quanto riguarda i ciclisti sulle strisce,le debbono percorrere a piedi,bicicletta a mano;l'uso delle piste deve essere obbligatorio (molti incidenti per portiere auto aperte).Inutile dare multe perchè non hai il campanello! Il ciclista deve imparare l'educazione stradale!