Cgil: «Verificare la possibilità di sciogliere il Consiglio Comunale»

'ndrangheta, i sindacati commentano l'arresto di Giuseppe Caruso. Cisl: "Fatto gravissimo"

I sindacati sull'arresto di Giuseppe Caruso e sull'operazione Grimilde:

GIANLUCA ZILOCCHI, CGIL -  "Sono di una gravità inaudita le notizie di oggi riguardanti gli arresti avvenuti nella nostra regione, e a Piacenza, nel corso del nuovo filone di inchiesta aperto contro l'infiltrazione della 'ndrangheta nei nostri territori. Un episodio che parla di territori violentati nel loro corpo sociale, nella loro economia, nelle loro istituzioni. Le prime notizie che arrivano confermano purtroppo che, come da tempo sappiamo e sosteniamo, anche nel nostro territorio hanno messo radici e operano  illegalità e criminalità organizzata. 
 Se per molti può sembrare un fulmine a ciel sereno così non è per noi, che da anni denunciamo i condizionamenti e gli inquinamenti che le nostre economie stanno subendo. La Cgil, il sindacato, si è costituita parte civile nel processo Aemilia ottenendo nella sentenza di condanna del Tribunale il riconoscimento del principio che le infiltrazioni della criminalità rappresentano un attacco ai diritti del lavoro e alla democrazia. Una vittoria importante ma che ha solo scalfito la forza delle organizzazioni mafiose. A maggior ragione, la notizia dell’arresto del presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Caruso getta un inquietante velo sulla nostra comunità e sulle possibili gravi conseguenze che, fermi restando i doverosi accertamenti che seguiranno, potrà produrre. Le dimissioni di Caruso sono un gesto indispensabile che chiediamo con forza, a tutela delle istituzioni e della città tutta, ma non bastano. Le pesanti ombre che si profilano intorno alle istituzioni richiedono atti chiari, concreti e immediati. L’amministrazione in primis è chiamata a rendere conto dell'operato dei suoi uomini e a mettere in sicurezza l’istituzione di tutti i cittadini, anche attraverso una seduta straordinaria del Consiglio. Occorre accertare in profondità il livello di infiltrazione della criminalità nelle nostre istituzioni e farlo mettendo in atto ogni iniziativa utile senza escludere, qualora fosse necessario, di verificare la sussistenza delle condizioni per lo scioglimento del Consiglio Comunale: esistono strumenti e procedure chiare normate dalla Legge e siamo certi che le istituzioni dello Stato, a partire dal Prefetto di Piacenza a cui va la nostra piena fiducia, sapranno bene interpretarle e restituire a Piacenza la dignità e il rispetto che merita".

MARINA MOLINARI, SEGRETARIO CISL PARMA PIACENZA -  "Questa ulteriore indagine sulle infiltrazioni della ndrangheta ha fatto emergere un fatto gravissimo, che dimostra come l’Emilia, e anche Piacenza, sia un territorio a rischio. Non si deve abbassare la guardia. Quindi esprimiamo il più vivo sostegno alla magistratura che sta operando per il bene della nostra comunità e per l’affermazione della legalità. La Cisl Parma Piacenza chiede che la maggioranza che ha eletto Giuseppe Caruso esprima subito una netta presa di distanza e che l’interessato, coinvolto in questa indagine, rassegni dimissioni immediate. Piacenza merita di più di un presidente del consiglio comunale arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso". 

 

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