Da mesi picchiava il figlio di 8 anni con un manico di scopa, denunciata una mamma

Picchiava il figlio di 8 anni anche con un manico di scopa di alluminio. Una mamma cinese è stata denunciata dalla polizia per maltrattamenti e lesioni. Il piccolo ora si trova in una struttura protetta

Il comandante della squadra volanti Filippo Arcelli Sordi Fontana e il poliziotto intervenuto in via Colombo

I vicini di casa lo vedevano spesso rannicchiato sul balcone, dopo essere stato picchiato brutalmente dalla madre con il manico in alluminio, ricoperto di nastro adesivo, di una scopa. Quando i genitori non c'erano, lui chiedeva ai vicini di passargli alcuni libri di fiabe. E' la penosa storia di una bambino di 8 anni, di origini cinesi, maltrattato da mesi dalla madre.

Ora il piccolo si trova in una struttura protetta, mentre la madre è ricoverata nel reparto di Diagnosi e cura in ospedale. La donna, 38 anni, è stata denunciata dalla polizia per maltrattamenti e lesioni. Inesistente la figura del padre 37enne che assisteva indifferente ai pestaggi del figlio.

La drammatica vicenda è venuta alla luce domenica, in via Colombo. Alcuni vicini hanno avvertito il 113 che una donna stava bastonando il figlio nel cortile di un condominio. Quando gli agenti sono arrivati hanno trovato la donna che schiaffeggiava il piccolo, coperto di lividi. La donna ha avuto una crisi isterica e ha messo in atto gesti autolesionistici, sbattendo al testa contro il muro. Un'ambulanza la porterà poi in ospedale.
Intanto, i poliziotti cercavano di tranquillizzare il piccolo.

Dopo aver preso confidenza con gli agenti, il ragazzino ha raccontato loro cosa avveniva. Visitato, anche il bimbo ha riportato una prognosi di sette giorni per lesioni ed escoriazioni alla spalla destra, alle braccia e a un ginocchio. Ma i medici hanno trovato sul suo corpo anche i segni di precedenti percosse.

E' una brutta storia di violenza, ignoranza, mancata integrazione e rispetto delle regole minime di cura di un bimbo, almeno secondo i nostri standard.
Orribile il quadro uscito dalle dichiarazioni dei vicini. Il commissario Filippo Sordi Arcelli Fontana, dirigente della Squadra volante, ha parlato di situazione di violenza e vessazione che andava avanti da mesi.
Quando gli agenti sono intervenuti, il bimbo si stava riparando dalla furia della madre dietro la porta di casa. Il ragazzino era stato èpicchiato con il manico di scopa, che poi si era rotto ed era stato buttato nei rifiuti. Una situazione che,purtroppo, si era ripetuta tante, troppe, volte. I vicini hanno testimoniato che spesso la donna picchiava il figlio.

Anche domenica si è ripetuto lo stesso copione. Il bimbo corre sulle scale per sfuggire alla madre. Poi entrano in casa e lì cominciano le urla, i colpi sordi delle percosse e le implorazioni del bimbo alla madre di smettere. L'ultimo atto di questo dramma vedeva il ragazzino rannicchiarsi in un angolo del balcone. Un luogo questo diventato il suo unico contatto con il mondo esterno, anche perché spesso veniva lasciato solo in casa dai genitori che si occupavano di un bar.

Quel balcone era il suo unico contatto con il mondo esterno e con altri esseri umani. Spesso è stato visto mangiare sul balcone con una ciotola di riso. La mamma, infatti, non voleva che lui giocasse con gli altri bambini e si arrabbiava, e lo picchiava, perché lui parlava solo l'italiano e non il cinese. E la follia e l'ignoranza si univano così alla violenza perché la madre pensava di correggerlo a suon di bastonate. Un terrore che lei era riuscita a instaurare, tanto che quando qualche vicino le chiedeva di lasciare il bimbo insieme agli altri mentre loro erano al lavoro, il piccolo piangeva e tremava pensando alle ripercussioni. Il padre, intanto, restava sempre assente.

Il commissario Sordi ha ricordato come la questura sia attrezzata (sezione minori e ufficio minori) per i reati contro i minori, sottolineando l'importanza di segnalare le violenze sui più piccoli. "Dal 2011 a oggi - ha affermato - si sono registrati 24 casi di lesioni dolose e sei di percosse su minori di 17 anni in città e in provincia. Nel 2011 ci sono state 18 lesioni e 4 percosse, mentre nei primi otto mesi di quest'anno siamo a sei casi di lesioni e 2 di percosse". Il funzionario ha ricordato di non far partire una caccia alle streghe "perché un conto è uno schiaffo, un conto vessazioni e violenze continuate su una persona indifesa all'interno di un contesto familiare di disagio".

Il bastone con il quale veniva picchiato il bambino


 

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