Predoni del Po "pizzicati" a San Nazzaro: multati due pescatori romeni

Sabato 18 luglio le guardie di Enal Pesca e gli agenti del Corpo Forestale hanno controllato e multato due pescatori romeni che avevano calato le reti, irregolari, per fare incetta di pesce a San Nazzaro

Le reti sequestrate il 18 luglio

Avevano già calato le reti e probabilmente si stavano fregando le mani pensando a quanto pesce avrebbero potuto pescare ma purtroppo per loro sono stati visti e bloccati. E' successo a San Nazzaro all'oasi del Pineto nella tarda mattinata del 19 luglio. Alcuni pescatori della Tana di Roncarolo hanno notato strani movimenti, non hanno esitato a dare l'allarme e poco dopo le guardie di Enal Pesca, in prima linea insieme ai colleghi di Arci Pesca, erano già in acqua. A pochi giorni del primo blitz contro i predoni del Po, sabato ne sono stati fermati e multati altri. 

Il copione è sempre lo stesso: pescatori con regolare licenza professionale quasi sempre romeni residenti in Veneto, dopo aver Schermata 2015-07-22 alle 15.56.42-2depredato il delta del Danubio, regione dalla quale provengono, e dopo aver creato danni irreparabili nella zona del Polesine e in Romagna, hanno deciso di fare incetta di pesce nel tratto piacentino ma anche lombardo del Grande Fiume. Organizzati e scaltri calano le reti, una volta piene caricano il pesce su furgoni frigo e lo vanno a rivendere in diversi mercati ittici, italiani e stranieri. Il tutto con una scarsissima attenzione per l'igiene e la tracciabilità del pescato. 

Erano circa le 13 di sabato 18 luglio quando due giovani pescatori romeni provenienti da Padova sono stati controllati dalle guardie di Enal Pesca, Samuele Petesi e Gaetano Montenero e dagli agenti del Corpo Forestale a San Nazzaro. Diverse le irregolarità che sono state loro contestate: reti non segnalate e irregolari (per grandezza e per la mancanza della piombatura della Provincia di residenza), solo uno dei due era in possesso della regolare licenza di pesca, mentre l'altro risultava come un dipendente ma di fatto invece pescava senza averne diritto, e motore del natante trovato senza alcuni documenti necessari e obbligatori. In tutto dovranno pagare una multa di 560 euro. Le reti calate nel tratto emiliano, circa 500 metri, sono state sequestrate e messe a disposizione della Polizia Provinciale. Nelle vicinanza è stato anche trovato un furgone frigorifero vuoto. 

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