Sessanta feriti nel crollo di un palazzo, ma è un'esercitazione

Spettacolare simulazione di intervento dei soccorsi in un cantiere abbandonato alla Galleana. Coinvolte duecento persone tra soccorritori, forze dell'ordine e attori. Nani (118): «Serve per lavorare meglio nella realtà»

L'interveto dei vigili del fuoco durante la simulazione

Spettacolare esercitazione questa mattina in via Goitre, vicino alla Galleana, dove i soccorritori piacentini si sono addestrati per testare la capacità di risposta della macchina dell'emergenza in caso di un evento grave. Come è stato, in questo caso, il crollo di un palazzo in seguito a un'esplosione. Ovviamente simulato, seppure con un alto grado di realismo, con feriti, fumo e macerie. Lo scenario prescelto è stato il cantiere abbandonato di un palazzo in costruzione dietro al Cinestar. Uno scheletro di cemento armato su tre piani, uno scenario realistico dove sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118,la Croce rossa, la Misericordia, l'Anpas, la protezione civile e le forze dell'ordine piacentine, il tutto sotto la supervisione della Prefettura. Alle 10 in punto è arrivata la prima chiamata alle centrali di 118 e 115, e in breve si è attivata la catena dei soccorsi, dall'arrivo delle prime squadre fino all'intervento di mezzi e uomini specializzati, come le unità cinofile o l'allestimento dei pma, gli ospedali da campo gonfiabili. Una ruolo fondamentale per la riuscita è stata la partecipazione degli "attori" che hanno impersonato, anche psicologicamente, le persone coinvolte nel crollo. E poi il trucco perfetto grazie ai truccatori della Croce rossa.

IL VIDEO - L'ARRIVO DEI SOCCORRITORI

«Siamo soddisfatti - afferma il coordinatore del 118 di Piacenza Stefano Nani - l'Intervento è stato realizzato bene e abbiamo ottenuto il coinvolgimento anche delle forze dell'ordine, che era il nostro obiettivo. Oltre all'aspetto sanitario infatti, la loro presenza in un catena di comando è determinante su alcuni passaggi. Volevamo farli entrare nel nostro mondo anche per valutare le criticità e capire come si muovono. Sicuramente sono stati tutti molto collaborativi».  «Da questa simulazione sono sicuramente emersi anche dei problemi, ma era proprio questo l'obiettivo, e su questo andremo a costruire i futuri miglioramenti per non farci trovare impreparati. Il meteo non ci ha aiutato, ma è ovviamente una variabile imprevedibile. Anche i tempi, nel complesso, sono stati buoni. Dalla prima telefonata di aiuto alle 10 fino alle 11,30 abbiamo evacuato tutti i sessanta feriti verso il pma e, successivamente, agli ospedali. Organizzare questi eventi è davvero impegnativo - conclude Nani - per tutti gli enti e per il coinvolgimento delle risorse, ma questo serve per crescere».

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