Consorzio Piacenza Alimentare: bene il 2018, pronti con nuove iniziative per l'anno nuovo

Consueto incontro di fine anno con i soci del Consorzio Piacenza Alimentare, un “gioiellino” made in Piacenza che nato quasi quarant’anni fa anni fa per iniziativa della Camera di Commercio per favorire l’export, oggi è diventato la struttura più importante in Italia per l’export agro-alimentare

I partecipanti all'evento

Consueto incontro di fine anno con i soci del Consorzio Piacenza Alimentare, un “gioiellino” made in Piacenza che nato quasi quarant’anni fa anni fa per iniziativa della Camera di Commercio per favorire l’export, oggi è diventato la struttura più importante in Italia per l’export agro-alimentare ed in questi anni, sotto la guida di Sante Ludovico, si è costantemente rafforzato con l’innesto di nuovi soci,  ultima in ordine di tempo la Latteria sociale Stallone di Villanova.

«Un bilancio positivo anche per questi ultimi tre mesi dell’anno - ha commentato Ludovico; abbiamo preso parte a diverse fiere  aprendo nuovi contatti di mercato e nuovi partner in mercati emergenti e per il 2019 abbiamo già in cantiere otto fiere molto importanti: si partirà a gennaio con il Marca di Bologna, cui seguirà a Febbraio Dubai, a marzo il Foodex a Tokyo, ad aprile Cibus Connet a Parma, Tuttofood a maggio a Milano, e Plma ad Amsterdam; ed ancora a Giugno a New York, in ottobre all’Anuga a Colonia. Ed a questi vanno uniti workshop ed incontri commerciali anche per valorizzare il nostro territorio ed i suoi prodotti attraverso adeguate campagne di comunicazione».

«Abbiamo prodotti eccezionali, dai vini ai formaggi, al pomodoro alla farina- ha ribadito Lodovico - abbiamo marchi importanti, con aziende che hanno acquisito quella fiducia che ci dà sicurezza quando andiamo a trattare con i clienti. Una forza che può venire solo dalla coesione e dalla partecipazione attiva di tutti i soci».

«Il futuro - ha chiarito il professor Daniele Fornari Direttore REM-Lab dell’Università Cattolica parlando in maniera esaustiva ai soci sulle nuove dimensioni dei modelli di consumo alimentari - è caratterizzato da nuove sfide commerciali, con scenari economici completamente diversi rispetto a quelli di pochi anni fa ed in una fase economica che si è fatta nuovamente complicata. Recentemente molte aziende hanno bloccato gli investimenti; c’è poco ottimismo e per questo dobbiamo ragionare sempre di più sull’importanza del futuro».

«Cinque le sfide che il mercato agroalimentare deve affrontare: anzitutto avere una “visione” “volare alto”, capire i cambiamenti dei mercati, alla luce di cambiamenti demografici, diversi modelli di consumo, con i consumatori sempre più attenti, informati, più razionali, più attenti ad evitare sprechi, più sensibili ai temi salutistici ed alla qualità. Gli ipermercati sono in crisi, mentre è in crescita il discount, che ha saputo riqualificarsi e conquistare maggiori fette di mercato».

Citando Philip Kotler e il suo libro Chaotics, ha detto che «complessità ed incertezza sono diventate la normalità. Oggi bisogna sapere affrontare le nuove sfide come il mercato digitale, dando sempre più spazio ai giovani, più creativi e pronti a recepire le nuove continue sfide dei mercati».

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