Inquinamento: la soluzione ci sarebbe anche a Piacenza

Si potrebbero avere 600mila tonnellate di Co2 nell'atmosfera in meno all'anno se venissero sostituite tutte le vetture Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 con vetture Euro 4 nuove o usate. Ma Legambiente denuncia: "Troppe auto"

Lo rileva uno studio commissionato da CarNext, il gruppo che non a caso si occupa della commercializzazione di più di 35.000 autoveicoli usati all'anno provenienti dalle flotte aziendali del Gruppo LeasePlan. La ricerca diffusa da Econometrica sostiene che si potrebbero avere quasi 600.000 tonnellate di Co2 in meno nell'atmosfera all'anno se tutte le vetture  Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 venissero sostituite con vetture Euro 4 nuove o usate.

In Emilia Romagna è Bologna la provincia in cui sarebbe possibile tagliare la quantità maggiore di Co2, 116.224 tonnellate. Seguono Modena (95.953), Reggio Emilia (68.868), Parma (58.385), Ravenna (57.173), Forlì-Cesena (55.714), Ferrara (52.506), Rimini (43.005) e in coda Piacenza con una potenziale riduzione di 39.390 tonnellate.

La ricerca suggerisce un cambio d'auto difficile di questi tempi ma funzionale alla crisi del mercato delle auto che sta attraversando tutto in mondo, Italia compresa. Ma le famiglie possono  permetterselo e una soluzione del genere può veramente risolvere il problema?

In risposta a questa domanda sempre oggi è stato presentato a Roma il rapporto Ambiente Italia 2009 in cui si punta il dito sulla mobilità intesa però come quantità di macchine in circolazione come una delle cause dell'inquinamento atmosferico.

"Il parco veicolare si mantiene spropositatamente elevato", ha affermato Legambiente.  Nel 2007, nel 70% circa dei comuni capoluogo, in almeno una centralina di monitoraggio la media annuale del biossido di azoto ha superato il valore limite (40 microgrammi per metro cubo), mentre nelle grandi città solo in un caso su tredici si ha un valore medio di tutte le centraline inferiore al limite.

Nello stesso anno, il 65% di tutte le stazioni di monitoraggio ha registrato il superamento del valore limite giornaliero del pm10, con una situazione particolarmente critica nelle regioni padane e a Roma.

Quanto alle emissioni di anidride carbonica l'Italia si mantiene bassa assieme alla Francia con 146 g/km contro una media europea di 158. Le ragioni dipendono però, sempre secondo Legambiente, dall'efficacia della fiscalità ambientale e dall'alta tassazione sui carburanti.


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