Nel magazzino di Burzoni 10 milioni di pezzi: cento le spedizioni giornaliere

L’evoluzione dei processi produttivi nelle lavorazioni meccaniche, illustrata agli studenti nel convegno “Il futuro è qui”

Il convegno “Il futuro è qui” tenuto presso l’Aula Magna dell’ISII G. Marconi su iniziativa di ISIIGROUP, associazione di ex allievi il cui scopo principale è fornire attività di orientamento per aiutare gli allievi a scegliere la loro specializzazione e facilitare l’alternanza scuola lavoro, ha conseguito pienamente l’obiettivo di portare a conoscenza gli studenti le opportunità di lavoro post diploma e la conoscenza delle nuove frontiere degli sviluppi tecnologici ed innovativi; vedi http://www.ilpiacenza.it/economia/come-il-sapere-cambia-le-tecnologie-come-le-tecnologie-cambiano-il-sapere.html

Protagonisti del simposio sei ex allievi dell’Istituto Marconi e dell’Ipsia Leonardo da Vinci che – come ha detto Gaetano Rizzuto (coordinatore dell’incontro) - hanno fatto strada, ce l’hanno fatta. Tra loro Gian Luca Andrina direttore commerciale di BFT BURZONI, entrato nell’azienda nel 1991, dopo aver svolto l’attività di funzionario tecnico commerciale creando la zona di Bergamo e lavorandoci per 10 anni; dal 2003 occupa la posizione di Direttore Commerciale. Alla affollata platea composta da studenti, insegnanti anche di altre scuole, imprenditori  ha descritto le sue esperienze lavorative e illustrato la crescita costante dell’azienda che ha sede a Gariga fondata nel 1974 da Alberto Burzoni, il cui magazzino organizzato in modo da poter coprire tutte le richieste dei clienti ha disponibili  circa 10 milioni di pezzi che consentono alla ditta di effettuare facilmente più di 100 spedizioni giornaliere garantendo al cliente un servizio puntuale ed efficace al quale corrisponde un fatturato annuo che dal 2014 ha superato i 20 milioni di euro.

DALL’INTERVENTO DI GIAN LUCA ANDRINA:

L'evoluzione nelle lavorazioni meccaniche e loro processi, necessariamente passano per l'evoluzione degli utensili, alle macchine utensili, oltre alle nuove metodologie di progettazione, programmazione e controllo dei costi. E' noto che tutti i particolari metalmeccanici, vengono prodotti per asportazione di truciolo ovvero asportando materiale in eccedenza sul pezzo grezzo, per ottenerne la forma e dimensioni volute, tramite le macchine utensili ed i relativi utensili, con operazioni di tornitura e fresatura.

L’evoluzione nel mondo delle lavorazioni meccaniche, in primis nasce dall’esigenza di produrre nel minor tempo possibile per far fronte alla continua richiesta dei consumi che genera il mercato globale, perché comunque qualsiasi prodotto, parte da un grezzo, che può essere uno stampato, una fusione, un forgiato il quale verrà sempre lavorato alla macchine utensili. Ecco quindi la prima esigenza di avere utensili che permettano prestazioni elevate, che significano parametri di taglio più elevati, maggiore capacità di asportazione in termini di volume truciolo prodotto e affidabilità del sistema, in termini di durata utensile.

La produttività spinta ha portato alla ricerca sempre più esasperata delle prestazioni degli utensili in termini non solo di materiali, ma anche di nuovi approcci alle lavorazioni meccaniche soprattutto in quelle a 5 assi, ormai la nuova frontiera nelle lavorazioni meccaniche, dove si utilizzano le applicazioni CAD/CAM, acronimi CAD/CAM (Computer-Aided Design e Computer-Aided Manufacturing) dei software di elaborazione utilizzato per i prodotti di progettazione e per quelli di produzione sia per progettare un prodotto che per programmare i processi produttivi, in particolare quelli relativi alla lavorazione meccanica.

Va da se che la conoscenza delle lavorazioni meccaniche e la corretta applicazione degli utensili, non coinvolge solo chi opera direttamente sulla macchina, ma anche chi è all’ufficio tempo e metodi che si occupa dello studio dei metodi e delle lavorazioni e dei relativi tempi di esecuzione effettuando preventivi di costo sia delle materie prime, sia delle lavorazioni ed in particolare analisi del disegno, scelta del grezzo, calcolo del fabbisogno di materia prima, descrizione del ciclo e delle macchine utilizzate, stesura operazioni e compilazione cartellino, analisi operazioni, analisi costo di ogni operazione.

L’innovazione continua degli utensili, è subordinata anche a quella delle materie prime, sconosciute e poco applicate fino ad ora, tipico esempio, tutte le leghe HRSA (Heat Resistence Steel Alloy) applicate nel petrolchimico, oil & gas ed all’impiego sempre più preponderante del titanio, in aeronautica e medicale, tutti di difficile lavorabilità.

Inoltre si sta andando verso un utilizzo sempre minore del refrigerante, o per lo meno in minimale e di conseguenza gli stessi utensili devono avere caratteristiche di grandi resistenze meccaniche a caldo ed a usura.

Nelle foto: immagini della azienda BFT Burzoni e di Gian Luca Andrina con il prof. Maurizio Pavesi animatore del convegno e di ISIIGROUP.

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