Barbieri eletta presidente della Provincia: «Tutti i sindaci saranno protagonisti»

Il sindaco di Piacenza, candidata unica, eletta alla presidenza con un'affluenza del 43%: «Il Governo si deve impegnare per rendere funzionale l'ente come in passato. Il mio è un ruolo strategico, non politico: sarà la Provincia di tutti». L’uscente Rolleri: «Ci sarà continuità nell’azione di Barbieri»

Passaggio di consegne tra Patrizia Barbieri e Francesco Rolleri

Patrizia Barbieri è il nuovo presidente della Provincia di Piacenza e rimarrà in carica per i prossimi quattro anni. L’esito delle Elezioni Provinciali era scontato, essendo Barbieri – sindaco di Piacenza – l’unica candidata in corsa, in rappresentanza del centrodestra. Barbieri, prima donna alla guida della Provincia provincia, ha richiamato alle urne il 43,62% degli aventi diritto. Si sono recati al voto 253 amministratori su 580 e tra i 253 che si sono palesati alle urne l'hanno votata in 226 (gli altri hanno annullato la scheda o l'hanno lasciata in bianco). 

Le votazioni si sono tenute dalle 8 alle 20 di martedì 31 ottobre presso la sede dell’ente di via Garibaldi. Barbieri si è recata a votare intorno alle 13, insieme al presidente uscente Francesco Rolleri (che quattro anni fa raccolse 301 voti su 508, il 56%, ma si votava anche per i consiglieri provinciali, dove la partita era molto interessante). I due hanno sottolineato l’atteggiamento di condivisione avuto dall’Amministrazione provinciale uscente (che, ricordiamolo, non percepisce alcuna indennità) e confermato anche dalla neo presidente, che intende proseguire su questa strada. In Provincia tutti i sindaci e i consiglieri comunali devono collaborare: sia quelli che fanno parte del Consiglio provinciale (che verrà rinnovato a breve, nel gennaio 2019), sia quelli che partecipano alle assemblee. Barbieri ora ricopre le due cariche politiche più importanti del territorio: sindaco del capoluogo e presidente della Provincia. L’accumulo delle due cariche non è una novità: in diversi territori il sindaco del comune più importante è anche presidente della Provincia, dopo l’avvento della riforma Delrio che ha eliminato l’elezione diretta degli amministratori, che devono essere scelti tra i sindaci e consiglieri comunali del territorio. 

«C’è la consapevolezza – ha dichiarato il sindaco di Piacenza e neo presidente della Provincia Patrizia Barbieri - di un impegno per un territorio importante e di pregio. L’Amministrazione Rolleri ha lavorato bene, ha inteso - come intendo io - la Provincia quale “Casa dei Comuni”. Questo sarà un principio sacrosanto: tutti i sindaci saranno protagonisti, sarà la Provincia di tutti». Barbieri non ha ricevuto il voto dei consiglieri di minoranza del suo comune, il capoluogo: ritengono che non sia in grado di svolgere due incarichi così gravosi contemporaneamente. «Le minoranze non sanno più cosa dire. Sono anche contradditorie perché dicono “tutto il contrario di tutto”. C’è una riforma di questa Provincia voluta dalla sinistra che ha penalizzato molto quello che è il ruolo di un ente che svolge funzioni e che io ritengo importante. La sinistra si mette a parlare di elezioni “di facciata”, mi sembra un po’ patetico. Poi qualcun altro mi sembra troppo nostalgico della “vecchia Provincia” – probabilmente Barbieri si riferisce a Massimo Trespidi, presidente dell’ente di via Garibaldi dal 2009 al 2014 -, voglio ricordare che ho fatto cinque anni l’assessore, ho realizzato tutti gli strumenti di pianificazione in quel periodo, so bene cosa significa andare avanti ad amministrare in questo ente. Allora la Provincia aveva più funzioni importanti, però ritengo che sia ancora strategica. Purtroppo il Governo dovrebbe fare molto di più e renderla maggiormente uguale a prima, fino ad arrivare al ritorno dell’elezione diretta degli amministratori. 

Il Consiglio provinciale rimarrà in carica fino a gennaio 2019. Barbieri pensa di lasciare così come sono le deleghe (ovvero affidate ad esponenti del Pd come la vicepresidente Patrizia Calza, i consiglieri Alessandro Piva, Massimo Castelli, Luca Quintavalla, Simona Bellan)? «È un discorso ancora prematuro – risponde alla domanda la neo presidente -, è una riflessione che non ho ancora fatto. Diciamo che ho apprezzato molto il lavoro e gli sforzi effettuati da tutti. Condivido anche il sistema e il profilo che hanno tenuto in questi anni. Sia la maggioranza che l’opposizione hanno sempre collaborato, e sui grossi temi hanno condiviso tutto. Io penso che, al di là di tutto, la condivisione è il principio che bisogna seguire in futuro». 

Si è proposta lei come candidata al centrodestra o sono stati i partiti del centrodestra a chiederle di fare anche il presidente della Provincia? «Sono stati i partiti a chiedermelo – è la risposta - anzi, più che i partiti sono stati tanti colleghi sindaci e amministratori del territorio. È evidente che all’interno della compagine amministrativa ci si conosce: gli inviti sono arrivati dai colleghi sindaci. Mi ha fatto piacere trovare anche alcuni amministratori di centrosinistra che hanno condiviso questa scelta. Io penso che il ruolo del presidente della Provincia non sia “politico”, ma “strategico”, per far lavorare insieme tutti. Il territorio ha bisogno dell’impegno di tutti». 

L’USCENTE ROLLERI: «GARANTITA LA CONTINUITA’»

Da oggi, dopo quattro anni, Francesco Rolleri torna a fare il sindaco di Vigolzone a tempo pieno. «È un momento importante – ha commentato il presidente uscente - conto sul fatto che ci sarà una certa continuità per quello che riguarda l’azione del presidente. Anche perché rimangono i tecnici della Provincia che garantiscono un sostegno all’attività amministrativa, e poi sono tranquillo perché il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri ha già garantito di proseguire nell’ottica della massima collaborazione con tutti i sindaci dei comuni, indipendente dalla parte politica dalla quale provengono».  Rolleri è venuto a votare, qualche altro suo collega sindaco (o consigliere) non lo ha fatto. «Scelte legittime da parte degli amministratori, in base alle esigenze del territorio. Io sono venuto a votare in segno di rispetto e di vicinanza nei confronti di chi sta affrontando un ruolo difficile e impegnativo».  «Congratulazioni al sindaco Patrizia Barbieri per il suo nuovo incarico. Siamo certi che saprà guidare al meglio l'Ente in sinergia con gli altri rappresentanti del territorio valorizzando le potenzialità di quest'ultimo. Auguri di buon lavoro». Così il presidente e il direttore di Confagricoltura Piacenza a nome proprio e di tutta l'Associazione a commento della nomina del Sindaco di Piacenza a presidente della Provincia.

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Commenti (1)

  • 43℅ e candidato unico, che si vota a fare? bastava l'alzata di mano

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