Cittadinanza a Liliana Segre, il Consiglio si esprime nella prossima seduta

Molto probabilmente l’aula conferirà la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita sopravvissuta dall’Olocausto

La senatrice Liliana Segre

Lunedì 9 dicembre il Consiglio comunale discuterà come primo punto all’ordine del giorno il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Molto probabilmente la proposta delle forze politiche di minoranza, stando alle dichiarazioni dei partiti del centrodestra, sarà accolta. Lo stesso sindaco Patrizia Barbieri ha chiesto di discutere per primo questo argomento in aula, in apertura di seduta, che inizia alle 15. Piacenza potrebbe così fare come altre città e offrire in questo modo la propria solidarietà nei confronti dell’89enne senatrice a vita, sopravvissuta alla tragedia dell’Olocausto e vittima nelle settimane scorse di minacce e insulti via social, tanto da dover richiedere, per lei, la scorta della polizia.

La proposta era arrivata da tutti i consiglieri delle opposizioni in Consiglio comunale: Giulia Piroli, Giorgia Buscarini, Stefano Cugini e Christian Fiazza (Partito Democratico), Sergio Dagnino e Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle), Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune), Gianluca Bariola (La Piacenza del futuro), Roberto Colla (Piacenza Oltre), Massimo Trespidi e Mauro Monti (Liberi). A loro si sono aggiunti due componenti della maggioranza: Antonio Levoni (Liberali Piacentini) e Michele Giardino (Gruppo Misto).

«Le cronache rappresentano un Paese dove i crimini d’odio e le violenze razziste diventano quotidiane e l’intolleranza si diffonde sempre più», è la premessa della mozione urgente depositata dai consiglieri. «La senatrice Segre – prosegue la mozione - negli ultimi trent’anni ha portato nelle scuole la sua testimonianza di ciò che furono le leggi razziali e la Shoah, l’odio e la discriminazione. Segre continua a farlo anche al Senato, impegnandosi nel coltivare e rafforzare la memoria, da lei stessa definita “vaccino prezioso contro l’indifferenza”, mettendo in campo azioni concrete di aiuto alle diversità e condanna rispetto ad azioni antidemocratiche e alle violenze». I consiglieri ricordano nel testo alcune considerazioni di Segre, di grande attualità. «Il razzismo e l’antisemitismo non sono mai sopiti, solo che nel Dopoguerra della ritrovata democrazia si preferiva non esprimerlo. Oggi è passato tanto tempo, quasi tutti i testimoni sono morti e il razzismo è tornato fuori così come l’indifferenza generale, uguale oggi come allora, quando i “senza nome” eravamo noi ebrei». Il gruppo di consiglieri, riconoscendo che Liliana Segre rappresenti «una delle figure più nobili della Nazione e il suo impegno civile costituisce un esempio per il Paese e ciò deve essere di ispirazione a tutte le giovani generazioni» e visto il suo impegno contro gli “hate speeches” (i discorsi d’odio), invitano il sindaco e la Giunta a porre in essere tutte le attività per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre «in segno di riconoscenza e ammirazione per il suo impegno e per il suo messaggio contro l’odio e l’indifferenza».

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