Davide Garilli (Lega) è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Piacenza

Il 24enne consigliere leghista (assente alla seduta) è stato votato dal centrodestra come successore di Caruso. L’opposizione aveva proposto il vice Sergio Dagnino (M5s). Le minoranze: «Persa un’occasione». In Consiglio entra Carlo Cerretti (Fd’I) dopo la sospensione decisa dalla prefettura

Davide Garilli (foto di repertorio)

È il 24enne Davide Garilli, consigliere della Lega dal 2017, il nuovo presidente del Consiglio comunale di Piacenza. Il più giovane della storia del capoluogo, dopo che lo stesso Garilli, insieme ai colleghi leghisti Marvin Di Corcia e Chiara Reboli, era stato due anni fa tra i più giovani consiglieri mai eletti a Palazzo Mercanti. Proveniente dal Movimento dei Giovani Padani, succede a Giuseppe Caruso, centrodestra maggioranza-3arrestato martedì 25 giugno nell'ambito dell’inchiesta “Grimilde”, accusato di associazione di stampo mafioso e altri reati.

Garilli, assente alla seduta che lo ha eletto perché all’estero (in vacanza negli Stati Uniti con il consigliere regionale Matteo Rancan, suo collega di partito), è stato il nome su cui ha puntato il centrodestra, che ha così scelto un esponente leghista per rimpiazzare Caruso, già allontanato dal suo partito dalla leader Giorgia Meloni. Il 24enne, fisioterapista, ha incassato i voti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Liberali, del sindaco Patrizia Barbieri e di Mauro Saccardi del Gruppo Misto, non del consigliere Michele Giardino che ha preferito non partecipare (per un totale di 19: ne servivano 17 per la convalida dell'elezione).

L’opposizione non ha contestato il nome proposto dal centrodestra, ma puntato il dito contro la mancanza di condivisione della maggioranza, soprattutto dopo un fatto di cronaca così grave come l’arresto dell’ex presidente Caruso, dimessosi lo scorso giovedì. Inoltre tutte le forze di minoranza (Pd, Liberi, M5s, Pc in Comune, Pc del futuro, Pc Oltre) avevano indicato con decisione la volontà di promuovere per il ruolo l’attuale vicepresidente Sergio Dagnino del Movimento 5 Stelle, lodando il suo impegno in aula. Apprezzamento per il grillino, che rimarrà vicepresidente, anche da parte del sindaco Patrizia Barbieri. «Dagnino ha collaborato in questa difficile settimana, è una persona stupenda, è giusto dirlo. Garilli è giovane, dà discontinuità, eleggerlo è un modo per far crescere le persone, lo dico io che sono vent'anni, come altri, che faccio politica». Nel centrodestra, questa volta, nessun borbottio. «Il nome di Garilli è stato condiviso da tutta la maggioranza – ha detto il capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara - anche dai Liberali, in tre o quattro riunioni, da tutti». «Manca l’ascolto in questa maggioranza – ha però osservato Mauro Saccardi (Gruppo Misto) - mancano telefonate, messaggini, riflessioni comuni».

Sergio Dagnino-4

 

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