Meloni: «Non saranno i tecnici a salvare il mondo ma la politica»

L'on. Giorgia Meloni a Piacenza nel pomeriggio del 23 aprile nell'ambito della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative: «Non saranno i tecnici a salvare il mondo, ma la politica, quella sincera e onesta»

Giorgia Meloni e Andrea Paparo

L'on. Giorgia Meloni a Piacenza nel pomeriggio del 23 aprile nell'ambito della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative. E' intervenuta ad una manifestazione elettorale alla sala delle consulte in via XXIV maggio organizzata dal Pdl. Presenti l'on. Tommaso Foti, il presidente della Provincia Massimo Trespidi, il candidato sindaco Andrea Paparo, presenti anche diversi consiglieri comunali, tra i quali Marco Civardi e Giovanni Botti insieme alla parte più giovane della lista del Pdl per le prossime elezioni.

A chi le chiede perchè i giovani dovrebbero credere ancora nella politica, Giorgia Meloni dice: «Certo che la classe politica può sbagliare, non si può confondere questa con la politica in sé. Non è girandosi dall'altra parte, non è non votando che le cose si risolvono. La risposta è combattere il qualunquismo, il non distinguere e dire che sono tutti uguali. Si deve premiare chi sa fare una politica in un modo diverso. «L'indignazione da sola non può bastare e non è sufficiente se non si ha il coraggio poi di rimboccarsi le maniche e costruire una realtà diversa da quella che ci indigna».

E su giovani e lavoro dichiara: «Un giovane su 3 è senza lavoro, noi dovremmo continuare quelle inziative che avevamo avviato durante l'ultima legislatura del governo Berlusconi. Adesso purtroppo c'è troppa discriminazione e siamo in una realtà bloccata. Occorre costruire una rivoluzione del merito e far sì che non si continui come è stato fatto in questi anni che l'Italia viva al di sopra delle proprie possibilità scaricando il peso su chi non poteva difendersi, cioè la nuove generazioni».

Su Andrea Paparo, con il quale ha in comune la militanza politica dichiara: «Sicuramente la tradizione e la militanza sono un grande elemento per costruire un sistema di valori che è proprio della politica. Noi pensiamo che non saranno i tecnici a salvare il mondo, ma sarà la politica. La differenza è che la politica ha una visione del mondo e la costruisce. Ci sarà sempre un tecnico che ci dirà come si fa bene una cosa che voglio fare ma il punto è avere il senso di quello che si vuole costruire per esempio per Piacenza, avere il senso di un futuro».

E conclude: «Questa idea della politica, che è quella che esprime il bisogno di metterti a disposizione degli altri, è quella più sincera, se poi ciò ti porta in un palazzo del potere, questo è del tutto accidentale. Penso che non ci sia niente di più civile che un appassionata militanza politica. Chi si candida, come Andrea, per rappresentare quelle idee che da tempo sostiene e per le quali si è battuto in un'Amministrazione comunale, è da premiare assolutamente».

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