Papamarenghi (Pdl): «Le banche hanno avuto tanto, ora diano»

Il sindaco di Lugagnano sulla situazione economica: «Nuove linee di credito per famiglie e imprese»

Jonathan Papamarenghi

«Sono troppe le realtà che in questi ultimi anni hanno subito lo strangolamento da parte del sistema creditizio. Un certo mondo bancario è diventato sinonimo di stretta al credito, finanza spericolata e scalate: bisogna invertire subito la rotta». Il sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi, candidato alla Camera nelle liste del Pdl, focalizza l’attenzione sul sistema bancario e creditizio, che proprio in questi giorni è finito nuovamente nell’occhio del ciclone per le indagini sul Monte dei Paschi di Siena.

Il Pdl, come spiega Papamarenghi, ha una ricetta molto chiara: «Le banche hanno avuto troppo: ora diano». Ma – siccome è ben concreto l'intervento studiato a sostegno dei cittadini e delle imprese - il sindaco di Lugagnano entra nel merito della ricetta ideata dal Pdl, che vuole sfruttare i prossimi cinque anni di governo per fissare alcuni importanti paletti. A partire, evidenzia Papamarenghi, «dall’irrevocabilità dei mutui e dei finanziamenti già erogati: sono troppe le famiglie e le imprese messe sul lastrico e paralizzate nella loro attività negli ultimi mesi».

Una misura che, come è scritto nero su bianco nel programma del Popolo della libertà, deve andare a braccetto con l’apertura di nuove linee di credito per famiglie, giovani e artigiani. La proposta si basa su elementi molto chiari. L’idea, infatti, spiega Papamarenghi, è quella di destinare i finanziamenti che la Banca centrale europea eroga a favore degli istituti italiani all’apertura di queste nuove linee di credito che avrebbero un effetto moltiplicatore per l’economia interna del Paese. Cosa ben diversa da quello che è successo recentemente e di cui tutti i cittadini si sono accorti sulle loro spalle

Un capitolo a parte del programma del Pdl in tema di banche è dedicato al mondo delle imprese, soprattutto se artigiane: «Occorrono nuove forme di finanziamento come private equity e venture capital, che – come precisa il primo cittadino – dovranno andare ad affiancare una processo di valorizzazione dei Confidi, da realizzarsi tramite una patrimonializzazione dei fondi di garanzia per le imprese».

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L’ultimo tassello per una revisione del sistema bancario prevede la valorizzazione degli istituti a vocazione territoriale, che , come ben dimostra la realtà piacentina, sono i più propensi a investire denaro nelle comunità locali, e quindi nella crescita delle stesse. «Dopo anni in cui le banche si sono progressivamente allontanate dai bisogni della famiglia, che hanno spinto alla chiusura decine di migliaia di imprese artigiane, è ora di mettere mano a un sistema che può rappresentare un’importante leva per la ripresa del nostro Paese: noi del PDL– conclude Papamarenghi – abbiamo un progetto chiaro, che però, per essere realizzato, ha bisogno della fiducia di tutti quei cittadini, di quelle famiglie e di quelle imprese che in questi anni non hanno potuto realizzare i progetti che avevano per il futuro e che ora hanno bisogno di qualcuno che glielo restituisca questo futuro».

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