Inceneritore a Parma, su Piacenza pende una penale da 185 milioni

Anche Piacenza, insieme a Parma e Reggio Emilia, potrebbe trovarsi a dover pagare una penale da 185 milioni di euro per la mancata realizzazione dell'inceneritore a Parma. Polledri: «Mi rivolgerò alla corte dei Conti»

Un inceneritore di rifiuti

Anche Piacenza, insieme a Parma e Reggio Emilia, potrebbe trovarsi a dover pagare una penale da 185 milioni di euro per la mancata realizzazione dell’inceneritore a Parma. Un argomento, quello del nuovo inceneritore Iren, che è stato uno dei cavalli di battaglia del neosindaco grillino Federico Pizzarotti, e che avrebbe portato al movimento 5 Stelle l’ampio consenso degli indecisi al voto, permettendo la vittoria alle elezioni. Ora però, nel caso a Parma la nuova amministrazione dicesse no all’impianto che era stato preventivato, si profila una penale milionaria che potrebbe ricadere tranquillamente sulle tasche dei cittadini dei tre comuni emiliani che sono soci di Iren.

IL CASO - LE DICHIARAZIONI DEL NEOSINDACO DI PARMA

«Presenterò un esposto alla Corte dei Conti – ha dichiarato all'Adnkronos il deputato leghista Massimo Polledri - voglio vederci chiaro. Oltre a Parma, la penale finirà per pesare sulle casse di Reggio Emilia e di Piacenza. Francamente, mi sembra il caso di rivolgersi alla Corte dei Conti senza perdere un minuto di più».

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (65)

  • Quota castiga perchè se è vero che i grillini portano sull'onda delle protesta (che ha sempre pagato) una ventata di nuovo, il difficile sarà per loro andare a roma e essere ascoltati da alleati.Inoltre dopo lo scivolone della Lega un italiano prudente non crederà più agli slogan tipo Zelig. Poi non capisco una cosa:Gli inceneritori in Danimarca sono costruiti sottosuolo e grazie a particolari filtri non inquinano ne deturpano l'ambiente. E' possibile che da noi non si riesce ad ottnere questi risultati? Caro Giuseppe, devolvere quattrini è un fatto personale e non è obbligatorio per nessuno. Ad esempio potresti dire: che chi di noi non ha ha mandato soldi è un cattivo soggetto? E' lo stato che incassando i nostri quattrini deve provvedere )meglio di Abruzzi e dintorni) a allertare la protezione civile e fornire i mezzi a questa gente.Noi potremmo essere un supporto parziale non la soluzione.Saluti.

    • Sig. Ugo mi intrometto per segnalare che la Danimarca ha tassato le aziende private che gestiscono tali impianti, che  prima di costruire  si avviano concorsi internazionali e non affidi diretti ,chi li costruisce sono aziende italiane(Ansaldo) con tecnologia Waste to energy a impatto praticamente zero sulla carta se gestiti con la massima cautela(quantità di rifiuti bruciati,controlli giornalieri da parte di organismi terzi dei fumi in uscita,controllo giornaliero dei rifiuti entranti,ecc...) ora capisce che in Italia questo non succede e mentre a Piacenza  l' Arpa(e non isoliti ecoterroristi)segnala che è scorretto il soffiaggio delle polveri per la pulizia dei marciapiedi  le riporto quanto scritto nel 2006 :'incenerimento dei rifiuti è inoltre il sistema più costoso per lo smaltimento dei rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a suo sostegno. Il 7% dell'importo della bolletta elettrica che pagano è infatti devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla costruzione degli inceneritori: basta prendere una fattura dell'ENEL per leggere, sul retro, nella parte delle varie voci e costi: "Componente A3 - Costruzione impianti fonti rinnovabili". La somma che compare a fianco viene devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché, la legge italiana assimila alle varie fonti energetiche rinnovabili non fossili, quali l'eolica ed il solare, quella ricavata dall'incenerimento di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali. Oltre a questa fetta di incentivi prelevati dalle tasche degli utenti, i gestori degli inceneritori ricevono, da parte dello Stato, altri sussidi. L'Italia è quindi l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti. Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania)impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti. Dal Notiziario FIMMG, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, maggio 2006 quindi è facile essere furbi con i quattrini rubati agli altri. la sarà durà  alè

      • Egr.Gianluca a l'è propri dura con ti...... è soddisfacente dialogare ma mi fai fare troppe ricerche per rispondere! Vedo che non tralasci il tuo sapere nelle risposte e i dati che citi sono esatti. Non ti sarà difficile dare una spiegazione ."Come hanno fatto a Copenaghen a fare un inceneritore in centro alla città che a quanto pare con particolari accorgimenti di filtraggio inquina nei limiti? Saluti-

        • Le idee sono diverse ma apprezzando la sua correttezza ,cerco di rispondere: la Danimarca ha una popolazione complessiva di 5,8 milioni di abitanti e 29 impianti di temovalorizzazione  al servizio di 98 comuni quindi si può parlare di micro-termovalorizzazione.Questo è un primo elemento da considerare in quanto il tonnellaggio di rifiuti prodotto viene praticamente lavorato in loco(no trasporto su gomma ricorda Acerra e le colonne di camion??) in alcuni casi raggiungono il luogo di lavorazione attraverso percorsi sotterranei per evitare i measmi agli abitanti e ai turisti.Saprà anche che nessun temovalorizzatore italiano è stato costruito secondo questa filosofia:le multiutility o i grossi gruppi industriali trovano più redditizio sposare la seguente pratica:discarica più o meno abusiva o in deroga alle normative poi emergenza!! emergenza!! i rifiuti invadono questa o quella città  e quindi sulla base della emergenza un mega complesso su cui ancora in deroga alle leggi o in palese contrasto con esse guadagnare. I dati sono incotrovertibili la Danimarca dei termovalorizzatori ricicla il 98% delle bottiglie in Italia la stima è del 32%.Bruciare è ormai risaputo non è sinonimo di risparmio energetico,poichè gli stessi materiali avviati al riciclo rendono 5 volte in più.Le ricordo inoltre che le emissioni del moderno inceneritore di Copenhagen che tratta ogni anno 325.000 tonnellate di rifiuti sono: . Ossido di Carbonio 43 tonnellate/anno . Carbonio organico 3,7 tonnellate/anno . Polveri 6 tonnellate/anno . Acido cloridrico 3,9 tonnellate/anno . Anidride solforosa 70 tonnellate/anno . Piombo 0,4 tonnellate/anno . Acido fluoridrico 0,5 tonnellate/anno . Mercurio e cadmio 0,08 tonnellate/anno. Tecnoborgo dice:La termovalorizzazione dei rifiuti non è contrapposta o alternativa alla pratica della raccolta differenziata finalizzata al riciclo. Si tratta, al contrario, di due processi che occorre integrare per ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani, uscendo così da situazioni di "emergenza" e dall'uso della discarica come sistema di smaltimento dei rifiuti non utilmente riciclabili (cosiddetto Decreto Ronchi). La strategia adottata dall'Unione Europea (direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio) e recepita in Italia con il Decreto Legislativo n° 22/97 affronta la questione dei rifiuti delineando priorità di azioni all'interno di una logica di gestione integrata del problema. Pertanto, se il primo livello di attenzione è rivolto alla necessità di prevenire la formazione dei rifiuti e di ridurne la loro pericolosità, il passaggio successivo riguarda l'esigenza di riutilizzare i prodotti (es. bottiglie) ed infine, ove non sia possibile, riciclare i materiali (es. vetro). Infine, solo per quanto riguarda il materiale che non è stato possibile riutilizzare e poi riciclare, si propone l'incenerimento con recupero energetico al posto dello smaltimento in discarica. Le esperienze avviate in vari Paesi d'Europa dimostrano che anche laddove il ricorso alla termovalorizzazione dei rifiuti è stato molto spinto, il tasso di crescita della raccolta differenziata non è diminuito, anzi, è cresciuto a ritmi sostenuti.Do ut des: perchè negli stati uniti 280 progetti di termovalorizzatori sono stati abbandonati o interrotti? la valle che resiste alè

  • signori miei...ancora state a rispondere a quell'idiota mantenuto che ha tempo da perdere e vi sfotte...e dai su! ve lo andate a cercare! isolatelo e basta e che si presenti nome e cognome se ha le palle! tanto lo sappiamo la fine dei nostalgici!! finire dentro un baule i posizione fetale a imputridire come quelli che ha mandato in guerra...su su fate i bravi e rispondete ad altri da ora in poi...

    • che paroloni,ma son farina del tuo sacco oppure te le ha suggerite casaleggio pure a te? stai sereno bello,e occhio a non finirci tu nel baule per il viaggio di ritorno a casa tua...

      • non perdo tempo mi diverto.....

  • eh, no ehhh, l'inceneritore va portato a compimento...dobbiamo bruciare i no tav....

    • una risata vi seppellirà la valle che resiste alè

      • ...tutti al rogo...

        • Siete finiti .....per voi e per quelli come voi esiste una sola soluzione:lettura della Costituzione e visite all' Asinara a zappare la terra con gli amici sardi della Vilnius. la sarà dura. alè

          • ...hanno per caso già legalizzato le droghe e non me ne sono accorto ?...da quello che scrivi sembra di si !

            • no quelle no,purtroppo,in compenso ci sono degli sciroccati in giro che scambiano la realtà con i loro deliri nazional-fascisti. sei ridicolo alè

              • ...immagino che ti riferissi a te stesso naturalmente...

                • il verbo immaginare per te è già da considerarsi un successo purtroppo il riferimento è sbaglato come d' altronde il tuo modo di postare. quando riuscirai a discutere di idee e cioè quando sarà possibile impiantare cervelli in gusci vuoti allora avvisami perchè ne serve uno anche per max max..... la sarà dura  alè

  • Scusate ma per quale motivo la penale ricadrebbe anche sul comune di piacenza ?!? Il committente dell'inceneritore sarà il comune di parma, o no ?

    • cerco di rispondere al Dr Male: Iren SpA la multiutility attraverso una procedura di affido senza gara ha iniziato la costruzione dell' inceneritore  per un importo di 195 milioni nel 2004(allora era Enia) con il beneplacido della provincia e del comune di Parma.Ora sono in corso tre azioni.una da parte della guardia di finanza,una della Comunità europea e una dei cittadini di Parma che dopo aver cacciato il sindaco,anzi scusate dopo le dimissioni del sindaco per un buco nel bilancio di 600 milioni di euro(che saranno 1000 dopo la revisione dei conti alè