Lega Nord in corteo: «Il prossimo anno governeremo la città e il tema sicurezza»

I militanti del Carroccio hanno depositato centinaia di euro falsi davanti alla sede Pd di via Roma come protesta contro il business dell'immigrazione. Alla manifestazione presente come osservatore anche l'assessore al welfare Stefano Cugini: «Se gli avversari sono questi vinciamo ancora per altri 15 anni»

Uno degli striscioni della manifestazione

«Basta immigrazione, fermiamo l’invasione» e un’altra decina di slogan sul tema della sicurezza, dell’immigrazione, del degrado, hanno fatto da contorno alla manifestazione organizzata dai Giovani Padani e dalla Lega Nord di Piacenza nel quartiere di Porta Galera. Il corteo - di oltre un centinaio di persone - partito dalla stazione ferroviaria di Piazzale Marconi, ha attraversato via Torricella, via Pozzo, via Roma, i giardini Merluzzo e ha visto la sua conclusione ai Giardini Margherita, dove dal palco sono intervenuti il segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia Ciro Passavanti, la coordinatrice del Diccap-Sulpl di Piacenza-Parma Miriam Palumbo, Ettore Fittavolini (presidente dell’Associazione Pendolari). Assente l’ospite, l’onorevole Nicola Molteni, al suo posto l’ex sindaco di Adro Oscar Lancini, celebre per la scuola con il sole delle Alpi. A garantire la sicurezza dell’evento i carabinieri della stazione principale, il reparto mobile della polizia, la Digos e la polizia municipale.

Presente, oltre alla segreteria provinciale al gran completo, anche l’ala bossiana del partito, rappresentata dal segretario emiliano Gianluca Vinci e dal consigliere comunale del capoluogo Massimo Polledri. «Un conto è l’immigrazione economica – ha detto Polledri -, un conto sono i profughi di guerra. Teniamo presente che questi si aggirano al 5-10 per cento del totale degli immigrati che entrano in Italia. Tutti stanno mettendo muri e l’Italia diventa un grande porto di immigrazione gestita dalle mafie». «Questa è una bella iniziativa – ha commentato alla stampa Vinci - che sono venuto ad appoggiare come Lega Nord Emilia.  Abbiamo fatto dei presidi cittadini in tante città dell’Emilia per recuperare e togliere dal degrado alcune zone. Qua una quantità di cittadini onesti lotta per far tornare alla normalità questi luoghi e consentire agli italiani di viverli». La manifestazione ha passato in rassegna via per via il quartiere, ricordando episodi di cronaca al megafono. Il corteo non ha vissuto momenti di particolare tensione: molti i residenti curiosi - tra questi tanti stranieri - che sono rimasti a guardare dai bar e dagli esercizi commerciali il passaggio dei militanti leghisti. La Lega Nord, passando davanti alla sede del Pd di via Roma - inaugurata a gennaio - ha lasciato diverse centinaia di euro finti all'ingresso e sull'insegna, simboleggianti il "business dell'immigrazione", secondo il Carroccio, sfruttato dal maggior partito di governo nazionale e cittadino. 

«Nel 2017 – hanno scandito al megafono il consigliere regionale Matteo Rancan e il coordinatore dei Giovani Padani Luca Zandonella - andremo al governo della città e le forze dell’ordine del Comune scenderanno in strada a combattere abusivismo e degrado». I Giovani Padani in via Torricella hanno ricordato il pestaggio degli agenti della Municipale. «Basta. Siamo qui – ha preso la parola dal palco dei Giardini Margherita Pietro Pisani, segretario provinciale - per dire questo: basta degrado e immigrazione.  Ho invitato gli extracomunitari onesti a partecipare con noi, ma si vede che non sono ancora perfettamente integrati. Bisogna integrarli, altrimenti non c’è futuro. Uniamoci contro il degrado».

«I pendolari – ha detto Fittavolini - non hanno tessere ma vivono una stazione peggiorata negli ultimi anni. Rimane il problema delle biciclette: l’amministrazione se la prende con noi. In cambio delle nostre tasse negli ultimi dieci anni abbiamo ricevuto solo querele e tentativi di sfratto.  Quest'area tanti anni fa era diversa».

«Grazie a Salvini – è la sintesi dell’intervento di Passavanti del Sap - per il sostegno al nostro segretario nazionale Tonelli, alle prese con lo sciopero della fame. Nonostante gli scioperi e le proteste, noi servitori dello Stato non siamo mai riusciti a far scomodare dal governo qualche rapresentante per ascoltare il nostro sindacato di ventimila agenti. Se sei un poliziotto o una persona perbene, ti chiudono la porta in faccia, piuttosto invitano gli ultrà al senato. Una vergogna tutta italiana, così come le nostre denunce sul pessimo equipaggiamento e sui tagli alle forze dell’ordine. A Piacenza non si riesce a organizzare due volanti e ad avere equipaggiamento per il poligono di tiro. Ricordo la sopressione del poliziotto di quartiere e il taglio del presidio fisso di polizia presso l’ospedale. Il governo non vuole fare riforme sulla sicurezza». Passavanti ha ricordato anche i tagli alla polizia postale, che può contare solo su tre agenti a Piacenza.

Miriam Palumbo ha partecipato all’evento del Carroccio, nonostante le sia stata notificata una contestazione di addebito disciplinare perché il suo nome è apparso sul volantino che la  Lega Nord ha creato per la manifestazione: «Mai avere paura – ha poi giustificato - di dire la verità. Sono qui come rappresentante sindacale del Sulpl. Abbiamo un agente ogni 3 chilometri quadrati della città e poi dicono che la municipale non si vede. L’amministrazione è sorda alle nostre richieste, come l'indennità di servizio e la la volontà di avere tutele. Siamo sempre gli stessi in giro, in sotto numero.  Siamo trattati alla stregua di semplici impiegati comunali».

Alla manifestazione presente come osservatore anche l’assessore al welfare Stefano Cugini (Pd). L’esponente della giunta, che aveva promesso di partecipare, ha seguito tutto il corteo, compreso il simbolico “raid” davanti alla sede del suo partito. «Se sono questi i nostri avversari – ha poi commentato a caldo - il prossimo anno, vinceremo per altri quindici anni mi sa». 

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