Ad Agazzano la rinascita del Piace. «Siamo noi la squadra da battere»

Kermesse in piazza Europa per la presentazione ufficiale della squadra che raccoglie l'eredità del Piacenza Calcio. Presenti anche dirigenti e la presidenza, ma soprattutto Davide Reboli e i tifosi della curva Nord

La squadra sul palco in piazza ad Agazzano

La rinascita del Piacenza Calcio, alias Lupa Piacenza, è stata sancita ufficialmente la sera dell’11 agosto, in piazza ad Agazzano. Quel paese della Valluertta al quale sono ben radicati nelle origini i fratelli Marco e Stefano Gatti che hanno messo mano alla situazione impegnandosi in prima persona per ridare una squadra di calcio alla città dopo le tristi e penose vicende che hanno portato al fallimento della squadra che fu di Garilli. Con una kermesse organizzata ad arte, nella centralissima piazza Europa, hanno sfilato sul palco tutti: dirigenti, preparatori, presidenti, i giocatori tutti giovanissimi. E soprattutto l’uomo che farà sicuramente la differenza in questo campionato di eccellenza che sta per iniziare: i tifosi della curva Nord. Una degna rappresentanza capitanata ovviamente da Davide Reboli ha infatti sottolineato con la sua presenza, con gli appalusi, con i cori storici, l’affetto e il legame che accompagneranno la Lupa Piacenza nel nuovo e non facile percorso verso le vette del calcio. Per inciso, l’esordio pomeridiano contro la Pergolettese è finito 1-1.

DAVIDE REBOLI LANCIA LA TORTA DAL PALCO - IL VIDEO

«Sono contento della squadra e di come ha interpretato questa partita – afferma l’allenatore Carlo Sozzi – non mi aspettavo davvero una prestazione del genere. Complimenti ai ragazzi che in questa settimana di ritiro hanno già dato prova di essere un gruppo importante. Il tifo? Sono orgoglioso e felice perché è un brivido particolare scendere in campo con un tifo come questo». «I ragazzi hanno detto che saremo la squadra da battere – ha commentato Stefano Gatti – qualcuno lo dice per scaramanzia, io ci credo: forza Piace». Marco Gatti: «Il cammino sarà lungo ma abbiamo iniziato bene. La squadra, in questa amichevole, ha dimostrato di essere un grande gruppo, abbiamo giocato contro una squadra che aveva 10 giorni di preparazione in più, abbiamo tenuto molto bene». Alla fine tutti sul palco per il saluto finale e la torta preparata dal pasticcere con i colori biancorossi. Davide Reboli però, per scaramanzia, la prende e la lancia giù dal palco tra gli applausi. Speriamo che porti fortuna.

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