Un cavo e un cellulare per vincere alle slot, tre arresti. E' il primo caso in regione

I poliziotti delle volanti hanno arrestato tre persone nel pomeriggio del 25 luglio. Si erano collegate con un cavo e un cellulare sul quale era stato scaricato un software ad alcune slot per capire qual era la percentuale di vincita. E' il primo caso in Emilia Romagna

Parte del III turno che ha effettuato gli arresti, sulla scrivania il materiale sequestrato

Un meccanismo semplice ma altrettanto efficace e veloce. I poliziotti delle volanti hanno arrestato tre persone (un marocchino di 40 anni, un tunisino di 45 di Cremona e un piacentino di 25 residente a Castelvetro) che ora si trovano alle Novate, accusate di essersi collegate con un cavo ad alcune slot machines per capire qual era la percentuale di vincita della macchina in quel momento e quindi di conseguenza svuotarla de contenuto. I tre si erano muniti di cavi collegati ad un cellulare sul quale era stato scaricato un software dedicato grazie al quale riuscivano a capire la percentuale di vincita della slot presa di mira. Ad accorgersi della presenza dei tre malviventi, tutti con precedenti penali, il gestore di una tabaccheria sulla via Emilia Pavese, che ha chiamato la centrale operativa del 113. Il titolare ha raccontato di avere visto i tre anche nei giorni precedenti e i poliziotti il 25 luglio li hanno trovati all'interno con addosso cavi e cellulare. Si tratta, fanno sapere dalla questura, del primo caso in Emilia Romagna e per competenza i tre saranno giudicati a Bologna. Gli agenti, coordinati dal pm Antonio Colonna, proprio per la particolarità del reato, hanno lavorato ore per capire il funzionamento del software (scaricato da un link reperibile nel Deep Web, ossia è l'insieme delle risorse informative del World Wide Web non indicizzate dai normali motori di ricerca). Nella notte sono stati portati alle Novate in attesa dell'interrogatorio di garanzia. Sono accusati di falsificazione alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche, intercettazione impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche  e frode informatica aggravata ai danni dello Stato. Tutto il materiale è stato sequestrato.

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