Riqualificazione via Colombo, monta la rabbia dei commercianti

Protesta vibrante dei commercianti di via Colombo: "La "riqualificazione" chiuderà la via per 200 giorni. Vuol dire farci morire. Non sono previsti nè parcheggi nè zone di carico-scarico"

Una vista di via Colombo. L'arteria cambierà completamente (foto Gatti)

“Questo è un altro tiro mancino dell’amministrazione”, così Gianmarco Maffini consigliere della Circoscrizione 4, commenta sotto un solleone e in una rumorossissima via Colombo il progetto di riqualificazione della via. Sì, perché sembra, che il progetto (visibile sul sito del Comune) non sia stato sottoposto ai commercianti e ai residenti, a detta loro. E’ nata così un’associazione “Via Cristoforo Colombo” alla quale per ora hanno aderito una ventina di commercianti che sono contro al progetto che vorrebbe via Colombo totalmente modificata.

«Ci siamo trovati questo progetto che non era quello che ci era stato fatto vedere, sono andati dritti per la loro strada senza consultarci - dice Maffini - i lavori dovrebbero partire non appena sarà terminata la tangenzialina nord (cioè a settembre circa) e prevedono che via Colombo resti chiusa per 250 giorni di fila per permettere i lavori. Questo ci farebbe morire nel vero senso della parola. Ma non è solo questo che non va bene, il progetto prevede che la via venga alberata dall’inizio alla fine, ciò toglierebbe tutti i posti auto perche tra i negozi e la carreggiata vera e propria rimarrebbe solo lo spazio per i pedoni e per le bici. Non sono previsti parcheggi, nè zone di carico e scarico. Come fanno tutte quelle attività che hanno bisogno di tali spazi? E soprattutto noi chiediamo un incontro diretto e chiarificatore con i due assessori competenti, Ignazio Brambati e Pierangelo Carbone: ci devono spiegare chi ha approvato questo progetto, e se ha senso chiudere per 250 giorni di fila una strada di scorrimento come questa. Perché invece non lavorare 100 metri alla volta? E posticipare i lavori d’estate quando le condizioni climatiche sono migliori, c’è meno traffico e le scuole sono chiuse?».

"Siamo già in una zona degradata, lavoriamo tra mille difficoltà non ci serviva un altro tiro mancino dell’amministrazione. Non vogliamo finire come Montale, come lo Stradone come via Scalabrini. Il problema - conclude - non riguarda solo i commercianti ma anche i residenti ovviamente, perché tutti i sensi unici verrebbero modificati e con via Colombo chiusa le persone che abitano in questa zona dove possono parcheggiare? Come faranno ad entrare nelle loro vie?"

Quindi: una nuova protesta, un’altra voce che si alza in quest’estate caldissima. Ora staremo a vedere. Ovviamente non prima di Ferragosto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Treno di pendolari colpito dal carrello di un treno merci, quattro feriti

  • Gazzella dei carabinieri travolta da un'auto durante un controllo

  • A 17 anni scappa dalla polizia e si schianta contro il guard rail

  • Trova tre ladri in casa di notte, fa a botte e ne blocca uno. Arrestato un 31enne clandestino

  • Muore due giorni dopo l'incidente in scooter, tre paesi in lutto per "Bicio"

  • Spunta un quadro nel giardino della Ricci Oddi, è identico al Klimt

Torna su
IlPiacenza è in caricamento