Calza: «Confermato il bando per il futuro nuovo primario di chirurgia all’ospedale di Castello»

La presidente della Conferenza socio sanitaria risponde alle preoccupazioni del comitato “Insieme per Castello”

«Leggo con stupore – interviene nel dibattito Patrizia Calza, sindaco di Gragnano e presidente della Conferenza socio-sanitaria di Piacenza - la presa di posizione di “Insieme per Castello” rispetto alla mozione presentata dal sindaco di Castelsangiovanni Lucia Fontana in occasione dell’ultima riunione del Distretto sanitario e alla mia personale posizione, soprattutto in considerazione del fatto che non mi risulta che qualcuno dei componenti di quella lista fosse presente al dibattito. Se c’era ha davvero travisato il senso delle mie considerazioni. È bene dunque precisare che quella mozione è stata presentata senza alcun preavviso e senza che la sottoscritta ne conoscesse i contenuti. La stessa impegnava il direttore generale dell’Ausl a procedere “quanto prima all’avvio delle procedure concorsuali” per la sostituzione dell’attuale F.F. dottor Maurizio Celoni in vista del suo imminente pensionamento e a “rivedere la decisione assunta di sospendere nel periodo estivo dal 1 luglio al 1 settembre 2019 l’attività chirurgica ordinaria 7 giorni…” in quanto come si leggeva in premessa “tale decisione nuoce gravemente alla sicurezza dei ricoverati”.

Nell’occasione ho semplicemente evidenziato che mai avrei votato un documento che impegna il direttore generale a fare ciò che non può. Chi è amministratore sa che la procedura per la sostituzione di un dipendente può prendere avvio solo dopo il suo effettivo Patrizia Calza-9pensionamento. Tutti i sindaci sanno e sapevano che l’impegno ad avviare le procedure concorsuali per la sostituzione dell’attuale primario FF con un altro specialista in colon-proctologia è già stato preso dal direttore in Conferenza socio sanitaria territoriale e confermato dallo stesso in una conferenza stampa tenutasi ancor prima delle elezioni. Sapevamo poi tutti amministratori e, soprattutto, io e la Fontana che siamo andati appositamente in Regione a farne richiesta accompagnate dallo stesso direttore, che l’assessorato regionale, con procedura anomala e precisamente volta a rassicurare gli animi di amministratori e cittadini, con nota prot. n. 2019/0039701 del 12.04.2019 aveva già assicurato l’autorizzazione anticipata all’espletamento del concorso “non appena si verificheranno le condizioni giuridico-amministrative, ovvero quando vi sarà disponibilità nella pianta organica”. In considerazione di quanto sopra mi sembrava inopportuno chiedere alla direzione un ulteriore impegno già più volto espressamente assunto.

Rispetto al secondo punto ho dichiarato che per abitudine e modalità di azione, faccio richieste puntuali dopo essermi documentata. In caso contrario mi affido a chi per ruolo, competenze e responsabilità è chiamato ad assumere decisioni, senza lasciarmi trascinare dai “si dice” o “si mormora”. Se gli operatori sanitari confermeranno che la decisione è tale da minare la sicurezza dei degenti sarò la prima a denunciare e a chiedere l’immediata revisione della decisione assunta. La mia presa di posizione non è stata evidentemente isolata e le mie considerazioni non sono state considerate inopportune se si è così deciso di organizzare una seduta conoscitiva ad hoc alla presenza dei vari primari interessati oltre che del direttore.

Quanto alla assunzione di responsabilità nulla temo. Proprio per questo ho accettato l’incarico, conferito all’unanimità dai miei colleghi sindaci, nel 2016. Sono orgogliosa di aver votato, insieme alla maggioranza qualificata dei sindaci, un assetto di riordino che è riuscito a mantenere, in sicurezza, tutti i presidi ospedalieri, dando un futuro, grazie alla clinical competence a cui è ispirato, ovvero alla specializzazione e alla comprovata esperienza, a tutte le attuali strutture. Così facendo si è favorita la nascita a Villanova di un Centro Paraolimpico di carattere Nazionale, a Piacenza di un nuovo moderno ospedale, richiesto da tutti gli operatori sanitari, a Fiorenzuola di un presidio specializzato in Cure Riabilitative e non solo e   mantenendo in vita i presidi di Castel Sangiovanni e Bobbio, altrimenti a rischio chiusura. Così facendo si sta lavorando per l’apertura prevista di tutte le Case della Salute. Così si sono ottenuti dalla Regione risorse aggiuntive per oltre 10 milioni di euro. Scelta che va portata avanti con attenzione immutata senza nascondere le problematiche connesse ma anche senza fare diventare il tema della Sanità un luogo di scontro politico.

Piccola considerazione: la mozione è stata dal sindaco Fontana opportunamente ritirata e probabilmente verrà ripresentata in termini diversi, una volta svoltosi l’incontro conoscitivo-informativo di cui sopra. Spero con maggiore coinvolgimento da parte di tutti i sindaci. Consentitemi un po’ di ironia finale: considerare la sottoscritta la responsabile di tale ritiro, nonostante il consesso vedesse la rappresentanza praticamente tutti i sindaci del Distretto, significa riconoscere alla mia persona una autorevolezza che davvero non pensavo di esercitare. Che dire? Grazie».

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