Elezioni Provinciali, Francesco Rolleri è il nuovo presidente

Il sindaco di Vigolzone, in quota centrosinistra, con 301 voti su 507 succede a Massimo Trespidi. I consiglieri saranno probabilmente Dosi, Calza, Piva, Perrucci, Castelli, Quintavalla, Bursi, Bertolini, Zanardi e Galvani. Ecco chi è il nuovo presidente

Francesco Rolleri

Come da copione, Francesco Rolleri è il nuovo presidente della Provincia di Piacenza. Succede a Massimo Trespidi – è previsto per domani il passaggio di consegne - e il suo mandato sarà di 4 anni. L'hanno votato in 301 su 507 amministratori che si sono recati alle urne nella giornata di domenica. Tuttavia dallo spoglio delle schede in corso emerge un dato: diversi amministratori locali si sono recati alle urne decidendo però di non esprimere una preferenza o annullando il voto.

Comuni sotto i 3mila abitanti, 218 su 262 votanti (validi 135, bianche 71, nulle 12)

Comuni dai 3mila ai 5mila abitanti, 103 su 117 votanti (validi 51, bianche 44, nulle 7)

Comuni dai 5mila ai 10mila abitanti, 111 su 124 votanti (validi 73, bianche 32, nulle 5, non ritirate 1)

Comuni dai 10mila ai 30mila abitanti, 45 su 47 votanti (validi 21, bianche 23, nulle 1)

Piacenza: votanti 30 su 33 (validi 21, bianche 4, nulle 5).

Francesco Rolleri, 49 anni, sposato con due figlie, sindaco di Vigolzone dal 2009 (eletto con il 58% dei voti con la lista “Vigolzone Insieme”) è stato rieletto nel maggio 2014 con il 62% delle preferenze. Laureatosi in scienze politiche all’Università di Urbino con una tesi su Bettino Craxi, è imprenditore: Rolleri è titolare dell’omonima azienda – fondata con il padre Sandro e il fratello Marco con sede a La Cabina di Vigolzone - che produce utensili standard e speciali per presse piegatrici dl 1987. L‘azienda a conduzione familiare è diventata uno dei più grandi produttori europei nel settore: negli ultimi anni sono state aperte filiali in Brasile, Usa, India, Germania, Cina, Ucraina e Benelux.

GLI AGGIORNAMENTI

Fascia arancione, comuni dai 3mila ai 5mila abitanti. “Popolari piacentini” 31, “Piacentini per il nostro futuro” 20, “Piacenza provincia unita” 49, nulle 2, bianche 1.  

“Piacenza provincia unita”: Luca Quintavalla 19, Patrizia Calza 12, Massimo Castelli 8, Giovanni Compiani 3, Paolo Dosi 2, Claudio Ghittoni 2

“Popolari piacentini”: Giuseppe Freppoli 17, Gloria Zanardi 6, Donatella Amici 5, Paola Galvani 1

"Piacentini per il nostro futuro". Franco Albertini 2, Sergio Bursi 2, Giampaolo Maloberti 4, GIancarlo Opizzi 2

Fascia rossa (Fiorenzuola-Castelsangiovanni-Rottofreno). “Popolari piacentini” 13, “Piacentini per il nostro futuro” 14, “Piacenza provincia unita” 17, nulle 1.

“Piacenza Provincia unita”: Giovanni Compiani 9, Patrizia Calza 2, Massimo Castelli 3, Alessandro Piva 1, Luca Quintavalla 2

“Popolari Piacentini”: Paola Galvani 10, Gloria Zanardi 1, Luigi Bertuzzi 1

"Piacentini per il nostro futuro": Sergio Bursi 9, Giampaolo Maloberti 2, Giancarlo Opizzi.

Fascia azzurra (comuni sotto i tremila abitanti). “Popolari piacentini” 52, “Piacentini per il nostro futuro” 48, “Piacenza provincia unita” 114, bianche 3, nulle 2.

“Piacenza Provincia unita”: Patrizia Calza 33, Massimo Castelli 15, Carmine De Falco 6, Claudio Ghittoni 2, Stefano Perrucci 10, Alessandro Piva 12, Luca Quintavalla 24, Giovanni Compiani 1, 11 voti solo alla lista

"Piacentini per il nostro futuro": Franco Albertini 20, Sergio Bursi 5, Giampaolo Maloberti 5, Davide Coroli 1, Roberta Battaglia 1, Umberto Boselli 1, Giancarlo Opizzi, Filippo Bertolini 3

“Piacentini popolari”: Gloria Zanardi 20, Luigi  Bertuzzi 7, Paola Galvani 7,  Laura Ruscio 2, Donatella Amici 2, Giuseppe Freppoli 7

Fascia grigia (comuni dai 5mila ai 10mila abitanti): “Popolari Piacentini” 27, “Piacenza Futuro” 23, “Piacenza provincia unita” 59

 “Piacenza provincia unita”: Patrizia Calza 7, Massimo Castelli 1, Angela Fagnoni 7, Claudio Ghittoni 1, Stefano Perrucci 3, Alessandro Piva 16, Luca Quintavalla 23

 “Piacentini per una provincia unita”: Franco Albertini 2, Roberta Battaglia 1, Filippo Bertolini 9, Sergio Bursi 3, Davide Coroli 4, Giampaolo Maloberti 1, Giancarlo Opizzi 2, Albino Cassi 1

 “Piacentini Popolari”: Gloria Zanardi 8, Paola Galvani 3, Donatella Amici 9, Giuseppe Freppoli 3, Giuseppe Cordani 3

Fascia viola (Città di Piacenza): “Piacentini Popolari” 2, “Piacentini per il nostro futuro” 7, “Piacenza provincia unita” 20

 “Piacenza provincia unita”: Paolo Dosi 7, Patrizia Calza 3, Massimo Castelli 4, Stefano Perrucci 4, Luca Quintavalla 2

 “Piacentini per il nostro futuro”: Franco Albertini 1, Filippo Bertolini 3, Sergio Bursi 1, Giampaolo Maloberti 1, Giancarlo Opizzi 1.

"Piacentini popolari": Gloria Zanardi 1, Giuseppe Freppoli 1

La Provincia di Piacenza comunica che ufficialmente i dati usciranno solamente nella giornata di domani con la proclamazione degli eletti. Sempre nella giornata del 14 ottobre avverrà il passaggio di consegne tra Massimo Trespidi e il neopresidente Francesco Rolleri. A una prima analisi dei voti appare però già delineato il nuovo consiglio provinciale. “Piacenza provincia unita" avrà diritto a 6 seggi: Paolo Dosi, Patrizia Calza, Stefano Perrucci, Alessandro Piva, Luca Quintavalla e Massimo Castelli. “Popolari piacentini” ha conquistato 2 seggi, che verranno occupati da due donne, Gloria Zanardi e Paola Galvani, mentre “Piacentini per il nostro futuro” vedrà entrare in consiglio due esponenti di Fratelli d'Italia, Filippo Bertolini e Sergio Bursi. In caso Pd c'è incredulità di fronte alla mancata elezione del sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani, mentre anche la Lega Nord - che aveva espresso cinque dei dieci candidati della lista allestita con Fratelli d'Italia - rimane a bocca asciutta.

IL COMMENTO DEL PD

Il Partito Democratico di Piacenza saluta con estrema soddisfazione l'elezione di Francesco Rolleri a nuovo presidente della Provincia. I risultati maturati alle urne confermano l'unità dello schieramento di centrosinistra e la bontà di un percorso, coraggioso e innovativo, individuato dal partito per scegliere il candidato presidente e i consiglieri. Rolleri è la persona con il profilo adatto a condurre in porto i nostri progetti amministrativi in un quadro istituzionale assai mutato rispetto al recente passato.  A Rolleri, a tutti i consiglieri eletti, al Pd e al centrosinistra tocca ora un compito importante e arduo che - ne siamo certi - verrà assolto con la preparazione tipica di ogni amministrazione del centrosinistra. Sarà un compito gravoso per il quale sarà necessario l'impegno di tutte le componenti: sindaci, amministratori, cittadini. Al nuovo Presidente e al nuovo Consiglio l'augurio di un proficuo e sereno lavoro.

LE PRIME DICHIARAZIONI DI ROLLERI

«Sono molto soddisfatto dell'elezione e anche dei risultati. Anche nella condizione attuale, non era un risultato scontato. Queste elezioni potevano prestarsi anche a diverse interpretazioni. Questo esito mi stimola ulteriormente a iniziare questo impegno con grande entusiasmo. Tutti gli interventi e i programmi dovranno essere concordati con tutti i sindaci e i consiglieri che comporranno il nuovo Consiglio. L'appello che rivolgo a tutti gli amministratori del territorio è quello di lavorare insieme. Fondamentali saranno anche le motivazioni dei collaboratori e dei dipendenti dell'ente. In vista di Expo 2015 una delle priorità sarà quella delle strade. Dovremo farci trovare pronti".

LE DICHIARAZIONI DI LORIS CARAGNANO, RESPONSABILE ENTI LOCALI PD

«Il dato fondamentale è che il presidente Rolleri è stato votato da oltre il 60% di chi ha espresso il voto, quindi una presidenza autorevole. Fondamentale anche sottolineare che ha espresso il voto a Rolleri un numero di amministratori che rappresenta quasi il 56% dei cittadini che abitano nella nostra provincia. Con questi numeri Rolleri è il presidente di larga maggioranza. Di lavoro ora ce ne sarà per tutti, sia per i consiglieri sia per i sindaci dell’assemblea».

L’INTERVENTO DI FRATELLI D'ITALIA

 «Fratelli d'Italia esprime massima soddisfazione – spiega l’eletto Filippo Bertolini - per i risultati ottenuti in questa competizione elettorale, sicuramente un grosso ringraziamento va a tutti quei consiglieri che, altre a fare quotidianamente il loro lavoro nei vari comuni della Provincia, sono a venuti ad esprimere il voto nella giornata di domenica. Una folle legge elettorale, targata Del Rio, ha tolto la parola ai cittadini per lasciare il privilegio a pochi, nonostante ciò il centro destra ha dimostrato un forte radicamento sul territorio. Con gli amici della Lega è stata condivisa l'idea di candidare degli amministratori provinciali uscenti, una scelta risultata premiante; la lista targata Fd’I- Lega è stata inoltre la più votata del centrodestra sfiorando la possibilità di avere tre consiglieri e pareggiare il conto con la sinistra, quella sinistra che sbandierava di aver abolito le province prendendo in giro gli elettori. Il risultato: un 20% di consiglieri targati Fd’I-An pronti a lavorare per il bene del proprio territorio».

 

 

 

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