Oltre a Terrepadane deve attendere anche la demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo

L’intenzione del Comune è di ripulire a breve l’area e poi far partire la demolizione dell’ex mercato. Borgo Faxhall, il Comune sta facendo lo stato dell’arte dell’immobile, che ospiterà la nuova sede della polizia municipale

l'ex mercato ortofrutticolo che aspetta di essere demolito

Lo stop al Bando Periferie e il temporeggiamento della maggioranza sul progetto di Terrepadane hanno ostacolato un intervento che sembrava imminente e ora dovrà attendere: la demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo, tra il terminal dei bus Seta e l’inizio di via Colombo. «Il blocco al Bando Periferie – spiega l’assessore ai lavori pubblici e alla manutenzione Paolo Garetti – sta mandando per le lunghe la demolizione della struttura. Questo perché, inizialmente, la demolizione era direttamente collegata al progetto di riqualificazione di Terrepadane nell’area dell’ex Consorzio Agrario. Nel momento in cui si arrivava a un accordo con Terrepadane sul progetto, la demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo era compresa nelle opere di compensazione del privato». Ma la maggioranza ha preso tempo sul progetto di Terrepadane che, nel corso del tempo, convince sempre meno una fetta della maggioranza (Mauro Saccardi di Forza Italia e una parte della Lega hanno dubbi sull’insediamento commerciale nell’area), e da Roma è arrivato l'inatteso stop al bando da quasi 11 milioni di euro (otto provenienti dalle casse pubbliche, 2,7 da privati come, per l'appunto, la società Terrepadane).Paolo Garetti-11

«Si dovranno così trovare – chiarisce ora l’assessore Garetti - delle risorse all’interno del bilancio per demolirlo. L’intenzione è quella di demolirlo a breve, sicuramente entro la fine del 2018. Vorremmo buttarlo giù nelle prossime settimane, anche perché sappiamo che con l’arrivo del freddo diventa una dimora per senzatetto e sbandati». Il progetto di demolizione è però ancora da portare a termine. «Gli uffici ai lavori pubblici sono stati molto presi dal Bando Periferie, non abbiamo avuto il tempo di respirare e realizzare il progetto. Sappiamo però che occorre ripulire tutta l’area, piena di rifiuti di ogni genere, e non è un intervento banale».

Negli uffici del Comune guidati da Garetti si sta affrontando anche un altro tema delicato: Borgo Faxhall. Il Comune di Piacenza è diventato proprietario, dopo un accordo con Coemi Property, di oltre 3mila metri quadrati di spazi utili per ospitare gli uffici dell’ente. «Sono in piena fase di svolgimento – commenta l’assessore - i lavori di recupero di tutta la documentazione necessaria per poter procedere alla progettazione di un esecutivo di ristrutturazione. Stiamo andando a vedere tutti i certificati, ci troviamo dentro a un super condominio. La pratica amministrativa e urbanistica è forse più complicata dell’intervento di ristrutturazione stesso. Non sono di facile reperimento tutte le carte, anche perché è un immobile lasciato a se stesso da troppo tempo». L’assessore fa ancora una considerazione: «Se il sindaco Barbieri – aggiunge Garetti - ha portato il fascicolo su Borgo Faxhall in Procura, si capisce che la questione è complessa e delicata». Nessun tentennamento sull’idea di trasferire a Borgo Faxhall la sede della Polizia Municipale. «La sede è confermata, gli assessori Filiberto Putzu e Luca Zandonella stanno facendo le ultime verifiche con la polizia municipale prima di realizzare il progetto esecutivo».

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