«Nessun pressing sulla Fondazione, ma l'invito a creare sinergie con un centro di arti contemporanee»

Palazzo ex Enel di via Santa Franca, dall’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi, dopo il voto del Consiglio comunale sulla risoluzione dei Liberali, l’auspicio a un confronto per il bene della Ricci Oddi e della città

L'assessore alla cultura Papamarenghi

«Nessun “pressing sulla Fondazione” di Piacenza e Vigevano, bensì la convinzione che possa essere utile e strategico per il rilancio di una galleria d’arte moderna, che oggi presenta delle sofferenze in termini di visitatori, poter promuovere sinergie con quanto all’interno del nuovo palazzo ex Enel potrà svilupparsi». E' il messaggio che si sente di lanciare l'assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi, a distanza di qualche ora dal voto in Consiglio comunale sulla risoluzione presentata da Antonio Levoni (Liberali Piacentini). «Auspicando – come già fatto in aula – che si possa valutare di mettere a disposizione della Galleria Ricci Oddi e di altri soggetti interessati il Palazzo ex Enel non come un ampliamento permanente dell’edificio progettato da Giulio Ulisse Arata appositamente per custodire e valorizzare la collezione del Conte Ricci Oddi, bensì pensando a un centro delle arti contemporanee quali fotografia, teatro, musica, conferenze e molto altro che, con la propria attività, funga da volano e da incentivo a visitare l’unicum rappresentato dalla nostra importantissima Galleria»

«La risoluzione approvata - prosegue l'assessore - evidenzia l’auspicio di creare occasioni per promuovere iniziative, eventi e mostre temporanee pensando, magari, anche a un biglietto unico e cumulativo che possa permettere a chi viene in città per visitare le nuove proposte disponibili all’interno del palazzo ex Enel anche la visita della Galleria Ricci Oddi e viceversa. Resta fermo l’ambizioso progetto, che si sta concretizzando nei fatti, di vedere un vero e proprio polo delle arti e della creatività nella città di Piacenza, che sappia dare anche risposta a quelle esigenze che oggi faticano a trovare spazi, non solo strutturali, adeguati. Gli ampi spazi, recuperati con particolare attenzione in questi mesi, potranno rappresentare pertanto un'opportunità di rilancio indiretto attraverso le sinergie che la nuova struttura potrà promuovere assieme alla galleria d'arte moderna. D'altra parte, come ai tempi l'allora direttore Stefano Fugazza diceva, la Galleria si presenta con una compattezza inalterabile e delineata che potrà aprirsi verso nuove prospettive ed interessi anche grazie a mostre temporanee con lo scopo di approfondire una tematica, un autore, un aspetto, una particolare opera, trovando un percorso sinergico con l'apertura verso il contemporaneo, strada peraltro percorsa con grandi risultati da parecchie istituzioni italiani ed estere. Un auspicio, quindi, quello deliberato ieri in Consiglio comunale che, come emerso anche dall'ampio dibattito, porta ad un dialogo sempre più saldo e positivo nell'interesse della città tra diverse istituzioni che in modo importante stanno promuovendo la cultura del nostro territorio».

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