Tagliaferri: «A causa della Brexit 370 milioni in meno dall'Europa. Togliere l'embargo alla Russia»

Un'interrogazione del consigliere di destra chiede alla giunta di attivarsi a livello nazionale ed europeo per ripristinare gli scambi commerciali, interrotti a seguito delle vicende della Crimea

I nuovi tagli di risorse europee destinate all'agricoltura italiana, anche per effetto della Brexit, nel mirino di un'interrogazione in Regione di Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d'Italia, che chiede di contro alla giunta di attivarsi a ogni livello, nazionale ed europeo, «per togliere l'embargo alla Russia, al fine di ripristinare gli scambi commerciali a nostro principale beneficio, e per compensare i futuri tagli al settore agricolo previsti dall'Unione europea». Si parlerebbe di 370 milioni di euro in meno sulla Politica agricola comune europea, che scatteranno dal 2021: «Anche per via della Brexit- spiega il consigliere FdI- l'Unione europea destinerà nel 2021 all'Italia 3,56 miliardi in pagamenti diretti (140 milioni in meno -3,9%) e 1,27 miliardi per lo sviluppo rurale (230 milioni in meno -15,6%), mentre l'agricoltura italiana ha subito 1 miliardo di euro di danni dall'embargo con la Russia».

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Tagliaferri chiede allora alla giunta «se non ritenga ingiusto, oltre che fortemente dannoso soprattutto per il commercio dei nostri prodotti agricoli, l'embargo con un paese come la Russia dalle forti radici cristiane ed europee, peraltro per questioni politicamente opinabili a seconda del giudizio che si vuole dare sulla questione della Crimea».

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