Educatrici arrestate per maltrattamenti, il sindaco Dosi: «Un fulmine a ciel sereno»

I carabinieri davanti al Nido Farnesiana

Circa la vicenda delle due educatrici arrestate dai carabinieri della stazione Levante nell'asilo "Nido Farnesiana" il 25 maggio con l'accusa di maltrattamenti, interveiene con una nota ufficiale il sindaco Paolo Dosi.

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«Apprendiamo con sgomento la notizia del fermo di due educatrici di un asilo nido piacentino. Il Comune di Piacenza è parte lesa in questa vicenda e per questo confidiamo in un’azione degli organi inquirenti quanto più rapida e approfondita possibile. È un vero fulmine a ciel sereno, privo del benché minimo campanello di allarme, sia in termini di segnalazioni delle famiglie, che di risultanza dei costanti monitoraggi. Ciò premesso, è tanta la fiducia costruita in anni di collaborazione con le cooperative sociali cui fanno capo le due persone che vorremmo, in attesa di notizie più circostanziate, non si strumentalizzasse il caso, ledendo la reputazione e la professionalità di soggetti privati che impiegano centinaia di dipendenti e che si sono fatti conoscere sul territorio per la qualità e la varietà della loro azione al servizio dei nostri bambini. Per noi resta centrale il sistema di verifica della qualità educativa e della formazione congiunta tra gli operatori pubblici e privati, incentrato sul ruolo del coordinamento pedagogico. Ciò non di meno, per quanto in casi come questi le responsabilità siano individuali, è chiaro che aumenteremo ulteriormente l’impegno affinché il confronto, la supervisione e la stretta vigilanza, che credevamo già ai massimi standard possibili, diventino ancora più stringenti. Il momento è molto grave. Chiediamo per primi il dovuto rigore nei confronti di chi si confermasse colpevole degli addebiti mossi, certi di interpretare anche i sentimenti dei rispettivi datori di lavoro, assumendoci comunque la responsabilità di tutelare un intero sistema da generalizzazioni ingiuste e devastanti sotto ogni punto di vista».

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